20150218 Teresa Mannino Verona dismappa 653 Teatro Nuovo

Teresa Mannino in Sono nata il ventitre


Teatro Nuovo di Verona, Rassegna Divertiamoci a teatro
17-18-19 febbraio 2015
Giovedì 19 febbraio ore 18.00 Incontro con il pubblico

SONO NATA IL VENTITRE’

di e con Teresa Mannino

Bananas srl

Con questo nuovo spettacolo Teresa Mannino attraversa strade e temi diversi e istintivi: l’amore, la vita, il tradimento, gli uomini e le donne, la passione per la conoscenza e per la propria terra. E con la stessa passione racconterà i tormenti di Penelope e quelli della vicina di casa. Si rifarà alle donne, eroine e non, dei classici, per dare consigli e consolare, soprattutto, le amiche con problemi di cuore. Filosofa su carta e nello spirito, non  smette mai di conoscere e sapere, raccontare e raccontarsi purché i fatti siano epici oppure siano sempre reali o realmente accaduti e questa volta, più che mai, lo farà senza rete e senza filtri. Padrona, con zelo costante, della scena, Teresa Mannino coinvolgerà il pubblico a tal punto che il suo monologo diventerà, quasi, un dialogo, un incontro, uno scambio singolare ed autentico di battute e verità.

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Teresa Mannino si racconta con la sua consueta ironia nel suo nuovo spettacolo Sono nata il ventitrè, in scena al Nuovo da martedì a giovedì prossimo (inizio alle 21) per la rassegna Divertiamoci a Teatro.
Se è vero che siamo la somma di quello che siamo stati, di quello che siamo e delle scelte che faremo, sicuramente questo spettacolo ci mostrerà ciò che ha reso Teresa Mannino Teresa Mannino, lei che è nata veramente il 23 (di novembre di 44 anni fa).
SCRITTO dalla stessa Mannino con Giovanna Donini, in questo spettacolo «ho voglia di raccontarmi» dice l’attrice e regista: «Voglio raccontare al mio pubblico la mia vita, com’ero, come sono cresciuta e come è cambiato il mondo intorno a me». Un viaggio nella sua infanzia, tra i piccoli e grandi traumi di allora che magari poi si sono rivelati formativi. «Sono diventata quella che sono passando attraverso momenti difficili che mi hanno fatto crescere. Ecco, voglio raccontarvi i miei traumi; ad esempio? Ad esempio che ero la terza figlia e quando toccava a me fare il bagno, l’acqua non c’era più. Un classico. E poi voglio parlare dei calciatori di ieri e di oggi e del rapporto genitori figli».
Così, passando attraverso il racconto della sua infanzia trascorsa nell’ambiente protettivo ma anche adulto e forte della sua Sicilia, dei rapporti genitori e figli, o quello dei mitici anni ’70, Teresa ci racconta la sua versione dei mutamenti avvenuti in questi ultimi anni. «La mia forza e determinazione derivano dalla mia famiglia, dai miei genitori che mi hanno amata incondizionatamente. Ero una ribelle ma loro mi hanno sostenuta anche quando non ho seguito le orme familiari, come ad esempio nei miei studi universitari». Oggi che da figlia è diventata madre, Teresa individua nel rapporto genitori figli un cambiamento critico per cui siamo diventati iperprotettivi a scapito di bambini che crescono impacciati ed insicuri. 
TRA I TRAUMI della vita non poteva mancare quello del tradimento. «La letteratura classica è piena di eroi ed eroine infedeli. Ma guarda caso le donne che tradiscono non vengono perdonate e di solito muoiono, mentre gli uomini traditori non muoiono mai, semmai sono le amanti a fare una brutta fine!» Così Teresa prenderà in prestito la figura dell’eroe classico Ulisse e di Penelope.
«Sono una persona diretta. È il mio pregio e il maggior difetto. Quando mi interpellano per sapere come la penso rischio sempre di ferire e di essere ferita. Sembra un paradosso, ma la sincerità può essere male interpretata. Anche nella mia carriera, soprattutto all’inizio quando non mi conosceva nessuno, ho rischiato più volte di lasciare di stucco il pubblico per i miei modi diretti. Ora si divertono un sacco».
GIOVEDÌ ALLE 18 Teresa Mannino incontrerà il pubblico, sempre al Nuovo, presentata dal giornalista Simone Azzoni (ingresso libero).
I biglietti per lo spettacolo sono disponibili al Nuovo dalle 15,30 alle 20 (045.8006100), al Teatro Alcione (045.8400848) e al Box Office di via Pallone (045.8011154), nelle filiali Unicredit e punti collegati, online su www.geticket.it. 

DIVERTIAMOCI A TEATRO. Mannino da questa sera al Nuovo (alle 21) «Sono una intensa
Da rapporto a due,
non da comitiva»

Simone Azzoni

In «Sono nata il ventitré» Teresa si rivela per quello che è: sincera e passionale. A costo di ferire «Voglio raccontarvi la mia vita e i miei traumi»

martedì 17 febbraio 2015 SPETTACOLI, pagina 51

Sono tanti i comici che si raccontano in «one man show». Da Panariello a Brignano, per capirci. Questa volta tocca a Teresa Mannino passare dal cabaret al monologo autobiografico, un «one woman show». Lei, volto noto della comicità al femminile che con ironia e sarcasmo conduce su La7 Se stasera sono qui e così famosa da essere anche testimonial, come spesso accade, di una nota compagnia telefonica. Amata soprattutto dalle donne, per la sua freschezza, per la sua immagine da «ragazza della porta accanto» ha dato alla sua comicità una forma di graffiante simpatia. Pensa sempre quello che dice e dice sempre quello che pensa.
Si potrebbe sintetizzare in questo modo il «mood» che contraddistingue Teresa Mannino. Perché la parlemitana doc non ha e non aveva peli sulla lingua a Zelig, sempre «sul pezzo» vivace e ironica anche nelle parti che le ha concesso il cinema (Ex – Amici come prima ad esempio) e ha scelto ora la strada del racconto intimistico, conservandone il pudore del privato. Così l’attrice che non nasconde nel suo parlato le origini siciliane, ha deciso di metter sul palco la propria vita in uno spettacolo in scena da oggi a giovedì al Nuovo.
Il titolo ricorda una poesia di Alda Merini, anch’essa dedicata al suo dì natale: Sono nata il ventitrè. «Ho voglia di raccontami», dice l’attrice. «Voglio raccontare al mio pubblico la mia vita, com’ero, come sono cresciuta e come è cambiato il mondo intorno a me». Come per Beppe Fiorello, che l’ha preceduta di un paio di mesi nel cartellone di Divertiamoci a teatro, anche stavolta un viaggio nell’infanzia che coincide con la storia di un pezzetto d’Italia e spiega, in termini pseudo-psicanalitici, il perché delle scelte professionali. Tutto quello che si ascolterà parte dal vissuto: dalle differenze tra Nord e Sud, tra uomo e donna con ovvio risalto a vizi e virtù.
Un viaggio poi, nell’infanzia, tra i piccoli e grandi traumi rivelatisi formativi. «Sono diventata quella che sono passando attraverso momenti difficili che mi hanno fatto crescere. Ecco, voglio raccontarvi i miei traumi». Un racconto che parte dal presente e retrocede all’infanzia. Dal tradimento in amore ai ricordi di gioventù. «Dalla mia infanzia mi porto dietro l’onestà nei sentimenti: sono stata molto amata e oggi sono capace di amare», ha dichiarato in una recente intervista. «Ho sempre relazioni profonde, intense: sono una da rapporto a due, non da comitiva».
Amore come quello per la sua famiglia e la sua terra, la Sicilia, come quello che sa di ricevere dal pubblico: «Mi stupisco ancora oggi che la gente venga a vedermi. E non è falsa modestia la mia», ha detto, «credo che comprare il biglietto, uscire di casa magari anche con il freddo sia un gesto d’a- more forte. Anche chi mi guarda in televisione fa una scelta, ma comunque si è a casa, si sta seduti, è un’altra cosa».
Dialogo con il pubblico, come accade nei suoi spettacoli dal vivo (si ricorda il Terrybilmente Divagante, all’interno del ciclo One Man Show, registrato al teatro Nuovo di Milano e andato in onda su Rai2) perché l’attrice sa trasformare il monologo in una esilarante cascata di gag con la platea.
Sono nata il ventitrè è infatti uno specchio che riflette i pensieri di un’attrice schietta e sincera al punto da esser pericolosa. «Sono una persona diretta, nel bene e nel male», ha detto, «Questo è il mio pregio ed il maggior difetto. Quando mi interpellano per sapere come la penso rischio sempre di ferire e di essere ferita. Sembra un paradosso, ma la sincerità può essere male interpretata. Anche nella mia carriera, soprattutto all’inizio, quando ancora nessuno mi conosceva, ho rischiato più volte di lasciare di stucco il pubblico per i miei modi diretti. Ora si divertono un sacco».
Giovedì al Nuovo (e non al mercoledì come avviene per gli altri spettacoli), alle 18 si terrà il consueto incontro con l’attrice.

 

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