Video applausi

Il Cantico dei Cantici secondo Virgilio Sieni


Teatro Camploy
Via Cantarane 32 – Verona
Rassegna l’altro TEATRO
Venerdì 3 marzo 2017, ore 20.45

Cantico dei Cantici

di Virgilio Sieni

Interpreti: Claudia Caldarano, Luna Cenere, Giulia Mureddu, Riccardo De Simone, Maurizio Giunti e Davide Valrosso
Musiche originali di Daniele Roccato eseguite dal vivo al contrabbasso dall’autore

«Lo spettacolo – spiega Sieni che dell’allestimento firma la coreografia, la regia e le scene –s’ispira al Cantico di Salomone, il più sublime tra i cantici, dove confluiscono, a partire dal IV secolo a.C., alcuni poemi mesopotamici. Le vicende hanno luogo in una sorta di pianura d’oro, “tavola” dove si svolge l’azione. I corpi si definiscono attraverso il bagliore della luce che sempre si muove tra notturno e penombra. Lo spettacolo si articola in diversi momenti, con idilli pastorali e frammenti sull’amore in forma di “adiacenza, vicinanza e tattilità”. Tutto questo in un silenzio tagliente che ha il sapore di un “vacuum lucreziano”. La proliferazione continua del gesto tende a creare – prosegue Sieni – uno spazio scheggiato dove la danza perduta di uomini e donne, stravolge i corpi che insieme tendono a costruire la fisicità di un luogo primordiale e primitivo. Si odora di origine. E una canzone a due voci risuona in tutti i corpi. S’intravede nella penombra un pascolo odoroso di corpi. Momenti che indagano, se è possibile, e se così si può dire, il vuoto sacrale che non nega niente e – conclude Sieni – annuncia qualcosa con le sue membra».

Trailer CANTICO DEI CANTICI / Compagnia Virgilio Sieni from Compagnia Virgilio Sieni on Vimeo.

Virgilio Sieni

Protagonista della danza contemporanea italiana a partire dagli anni Ottanta, Virgilio Sieni (nato a Firenze nel 1957) è conosciuto e apprezzato a livello internazionale. «È – ha scritto Goffredo Fofi – tra i pochissimi coreografi capaci di dar vita a composizioni che parlano ancora dell’umano, delle sue debolezze e fragilità». Formatosi nella danza classica e contemporanea ad Amsterdam, New York e Tokyo, ha studiato anche arti visive, architettura e arti marziali. Nel 1983 ha fondato la Compagnia Parco Butterfly che nel 1992 è diventata Compagnia Virgilio Sieni. Con questo gruppo ha vinto numerosi premi tra cui ben tre premi UBU: nel 2000, nel 2003 e nel 2011. Come coreografo ospite ha creato balletti per il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Comunale di Firenze – Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro San Carlo di Napoli e il Teatro dell’Opera di Roma. È stato anche direttore (dal 2013 al 2016) della Biennale Danza di Venezia.

Tra le sue coreografie più celebri La natura della cose, tratta da De rerum natura di Lucrezio con la collaborazione del filosofo Giorgio Agamben per la drammaturgia, Tristi tropici (liberamente ispirata all’omonimo testo di Claude Lévi-Strauss), Solo Goldberg Improvisation e De anima, ispirata ad Aristotele.

Insieme alla sua compagnia, Sieni porta avanti – parallelamente alla messinscena di spettacoli – un programma di ricerca, studio e diffusione del linguaggio coreografico contemporaneo attraverso progetti di residenza, produzione e formazione.

Applausi

La rassegna ha sottoscritto il Manifesto dei teatri accessibili e ha aderito all’iniziativa Teatri 10 e lode promossa dall’Associazione disMappa: compatibilmente al numero dei posti riservati, disabile e accompagnatore potranno assistere a ogni spettacolo al prezzo speciale di 10 euro.