Segnalazioni

Dario Fo, una vita dedicata all’arte e all’impegno


Mancherà a tutti il Maestro giullare Dario Fo, morto oggi dopo 90 anni di vita intensamente artistica e impegnata (tra i tanti impegni ci piace ricordare il suo Nobel devoluto a favore delle persone con disabilità), il giorno dopo che è stato ufficializzato l’accordo per il MusaLab a Verona (dove verrà conservato e reso accessibile al pubblico l’immenso patrimonio artistico di Dario Fo e Franca Rame).

20140601 Dario Fo Arena di Verona 596Dario Fo all’Arena di Verona nel 2014

20150521 Dario Fo Maria Callas AMO dismappa VeronaDario Fo alla presentazione della mostra su Maria Callas ad Amo Verona

20150521 Dario Fo Accessibile è meglio dismappa Verona 2

20160428 Presentazione Museo Dario Fo Franca Rame Verona dismappa 1003

Dario Fo alla presentazione di MusaLab

20160428 Presentazione Museo Dario Fo Franca Rame Verona dismappa 837

Jacopo Fo e Dario Fo - Presentazione MusaLab VeronaIl premio Nobel Dario Fo ha testimoniato per dismappa alla presentazione della mostra "Dario Fo dipinge Maria Callas", ma purtroppo il file si è rovinato e resta solo l'inizio del suo discorso che terminava con La civiltà di un Paese si misura dal livellamento delle barriere architettonicheDario Fo durante la registrazione del suo Accessibile è meglio

L’EVENTO. Siglato l’accordo per un’esposizione permanente nelle sale dell’Archivio di Stato ora in fase di adeguamento

Il patrimonio di Fo e Rame
diventa museo e laboratorio

Lorenza Costantino

La direttrice Pizza: «Lavoreremo per un centro internazionale degli studi su arte e spettacolo C’è già la convenzione con l’ateneo»

giovedì 13 ottobre 2016 CRONACA, pagina 19

Nei sotterranei degli ex Magazzini generali i coloratissimi costumi di scena di Dario Fo e Franca Rame dormono allineati negli armadi. Un Arlecchino di cartapesta e altri burattini spiano dagli scaffali a occhi sgranati. Ci sono poi i fondali originali arrotolati dentro cellophane di protezione, pezzi di scenografia, le locandine dei teatri, l’enorme repertorio audio-video degli spettacoli, dalle bobine ai dvd.La biblioteca personale della famiglia. Innumerevoli fotografie. I copioni scritti e modificati. Gli affascinanti disegni di Fo. La meticolosa, quasi maniacale, rassegna stampa della Rame. Vecchi bauli colmi di materiali: reperti anch’essi.Un patrimonio immenso, per la maggior parte ancora inedito, depositato all’Archivio di Stato di Verona lo scorso 23 marzo per volere del Premio Nobel per la letteratura. Ieri è stato firmato l’accordo per trasformare la collezione in un museo-archivio-laboratorio permanente, da allestire nelle ampie sale al piano terra di via Santa Teresa 12, attualmente in fase di adeguamento. La prima esposizione, infatti, è durata fino allo scorso luglio, con un buon riscontro di pubblico (in media venti persone ogni giorno) pur senza grande pubblicità. Ora l’archivio Rame-Fo può essere visitato, su richiesta, nei quattro depositi degli ex Magazzini generali. Ma nei prossimi mesi evolverà, appunto, nel vero Musalab (Museo archivio laboratorio) desiderato dai due grandi artisti. Non solo cioè una semplice esposizione, ma una fucina di progetti, come ha spiegato la direttrice Mariateresa Pizza, tra i firmatari dell’accordo con Roberto Mazzei, direttore dell’Archivio di Stato, e la consigliera comunale Antonia Pavesi, delegata alla Cultura.«Lavoreremo nell’ottica di un Centro internazionale degli studi su arte e spettacolo», ha precisato Mariateresa Pizza. «Musalabintende adottare un approccio interdisciplinare di mostre, scambi culturali, gruppi di studio e ricerca, laboratori, eventi convegni, a partire dalla collaborazione con il tessuto cittadino, ma anche italiano ed estero».Per esempio? «Abbiamo firmato una convenzione con l’Università», ha proseguito la direttrice. «Collaboriamo con tesisti e dottorandi interessati al patrimonio Rame-Fo. Durante KidsUniversity sono venuti qui i bambini con le famiglie. Nel progetto di alternanza scuola-lavoro, i liceali si sono impegnati in un censimento dei materiali, con schede, foto e redazione di un catalogo espositivo. Vogliamo aprire le porte all’associazionismo, stringere collaborazioni con altre città…». I progetti e la voglia di fare, insomma, non mancano affinché «gli ex Magazzini generali possano presto diventare un luogo di forte attrazione per il turismo culturale, così come è avvenuto per il Parco della Musica a Roma», ha auspicato Mazzei. Su questa linea, Pavesi ha annunciato «l’inserimento dell’Archivio di Stato e del MusALab nel circuito della Verona card e, per quanto riguarda ilMusALab, la presenza nella rassegna dei cortili teatrali estivi». Ma a quando tutto ciò? «Il prima possibile», ha promesso Pizza. «Le nuove sale destinate all’esposizione dovrebbero essere consegnate a novembre; poi ci sarà l’allestimento, che nel tempo varierà in base a scelte tematiche. Il traguardo fondamentale è che ora tutti, Musalab, Achivio di Stato e Comune, abbiamo iniziato a remare nella stessa direzione».

Dario Fo su dismappa