Teatro Laboratorio

Civediamoaldiperdì – Cibo e spettacolo in Arsenale


Compagnia teatro campestre   —–  CIVEDIAMOALDIPERDI’

il cibo dà spettacolo non soltanto in cucina

Teatro Laboratorio, Arsenale Verona
15 dicembre 2013, ore 16.30

ironico affresco delle storture che accompagnano il nostro culto del mangiare bene e le relative incongruenze

Progetto vincitore del bando Play With Food – La scena del cibo (Torino 2012) e del Concorso Teatropia 2012 (Siena 2012), progetto finalista del Premio Scintille 2012 (Asti 2012)

B, C e R sono tre ragazze precarie e aiuto cuoco al ristorante Besame Mucho. Le spiamo in una serata di lavoro normale, che tanto normale non è, perché R quella sera, a causa della mancanza del burro, scopre la verità: il Dìperdì non esiste più. La notizia scaturisce scatti d’ira, malesseri, visioni ossessive, incubi, perché il Dìperdì è l’antidoto alla nevrosi, alla solitudine.

Tra pentole, scodelle e cucchiai trascorrono una serata di lavoro in questi tempi di conflitto tra biologico e non-biologico, sano e poco-sano. Perché il cibo detta legge sulla vita del nostro corpo. La preoccupazione per un’alimentazione sana è una delle sindromi ricorrenti di molti, oggi. Un modo per allontanare la propria fine e il rischio di malattie mortali, dolorose, che arrivano inaspettate e incontrollabili.

E dietro il cibo, la vita, la solitudine.

Compagnia Teatro Campestre

Vedi anche:

Applausi per Civediamoaldiperdì (e altri video)

Rassegna stampa

Simone Nebbia, Teatroecritica

L’idea intrigante che presiede alla mostra scenica è quella di far corrispondere l’intenzione e il sentimento a un impianto sonoro prodotto dall’uso degli strumenti da cucina. Ecco che il loro racconto si dipana allora fra grattugie e varie stoviglie, recuperando l’idea che il rumore in quanto suono sia generatore di emozioni, o meglio, impressione sonora delle stesse.

Rossella Porcheddu, Il Tamburo di Kattrin

Affrontano con ironia Elisabetta Granara, Elisa Occhini e Sara Allevi tematiche attuali, i sistemi di alimentazione e di distribuzione, tra ossessioni vegetariane e fissazioni ecologiste, brand da boicottare e punti da accumulare. Musica, ritma, mastica parole il Gruppo di Teatro Campestre con Civediamoaldìperdì, spettacolo fresco, armonico, digeribile più degli alimenti che riempiono oggi le nostre tavole e affollano le corsie dei supermercati. Pièce culinaria, ritratto leggero di tempi e generazioni incerte, tra voci che risuonano dal passato e passi, lenti e incespicanti, verso il futuro.

Maria Dolores Pesce, Dramma

Cucine del ristorante Besame Mucho. Tre ragazze, aiuto-cuoco precarie, preparano il menù di una serata qualsiasi ma manca il burro e il DìperDì è chiuso, o magari non è chiuso ma solo trasferito altrove o in pausa settimanale. Un evento ordinario, fin banale, scatena così nelle tre protagoniste di questa interessante drammaturgia, che comincia come una contingenza esistenziale per diventare molto di più, una sorta di rincorsa della memoria e insieme di recupero di identità di cui il cibo e la sua preparazione costituiscono una specie di riferimento grammaticale, una materia concreta, sonora con le pentole che battono e i coltelli che tagliano, ma, soprattutto, psicologica. Nella cucina di quell’eterodosso ristorante si inseguono così ricordi, sogni e aspettative di tre ragazze che vanno a costituire una metafora della contemporaneità, oltre la percezione generazionale per intercettare un po’ di tutti noi. È una continua metamorfosi che da passato si fa futuro, atteso ovvero temuto, e che trova le sue sponde in quella più grande metafora che è il cibo come nutrimento del corpo ma anche messaggio e segno delle relazioni tra gli uomini e tra l’umanità e la natura.

Una educazione sentimentale in cucina ricca di riferimenti narrativi e di corrispondenze talora assai poetiche, tenuta a bada da una ironia sottile che allontana gli eventi per renderli più comprensibili, o se vogliamo, stante il contesto, più “digeribili”.

 

botteghino aperto un’ora prima dello spettacolo

ingresso euro 10,00/8,00 (gratuito per accompagnatore di disabile)

info e prenotazioni 045/8031321 – 3466319280
www.teatroscientifico.com