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Santa Rita e la benedizione delle rose


La piccola chiesa di Santa Maria Antica (vedi scheda accessibilità), situata nelle immediate vicinanze di piazza Erbe e delle Arche Scaligere è abituale meta di turisti italiani e stranieri.

Tuttavia ogni anno il 22 maggio essa diventa teatro di un evento suggestivo: tantissime donne si ritrovano qui portando con sé un mazzo di rose da far benedire.

Si tratta del rito più caro alle devote di Santa Rita da Cascia, il quale fa parte delle celebrazioni che si tengono ogni anno in occasione dell’anniversario della sua morte, avvenuta il 22 maggio 1447.

Nel corso della giornata vengono celebrate varie messe: all’inizio e al termine di ognuna di esse i fedeli vengono invitati al alzare i mazzi di rose per ricevere la benedizione. Inoltre al termine delle stesse è possibile vedere e toccare una reliquia della santa.

Alle ore 12 si può anche partecipare alla recita di una supplica. All’interno della chiesa è conservata una statua di Santa Rita, una delle sante più venerate in Italia e nel mondo per i prodigi da lei operati e per la sua umanissima vicenda terrena.

Portata fin da bambina alla vita religiosa, Rita fu data in sposa ad un uomo brutale e violento che, convertito da lei, venne in seguito ucciso per una vendetta. I due figli giurarono di vendicarlo e Rita, non riuscendo a dissuaderli, pregò Dio di farli piuttosto morire. Quando ciò si verificò, ella si ritirò nel monastero delle Agostiniane di Santa Maria Maddalena. Qui visse fino alla morte offrendo un esempio sublime di pazienza e di compunzione.

Rita ha il titolo di santa dei casi impossibili, cioè di quei casi clinici o di vita per cui non ci sono più speranze e che, con la sua intercessione, tante volte si sono risolti positivamente. Inoltre ella è conosciuta anche come la santa della Rosa. Il fiore della rosa è legato a lei a seguito di un evento prodigioso verificatosi nell’ultima parte della sua vita.

Essendo immobile a letto ormai da circa quattro anni, suor Rita ricevette la visita di una parente che nel congedarsi le chiese se desiderava qualcosa dalla sua casa di Roccaporena. Rita le rispose che le sarebbe piaciuto evere una rosa dall’orto. La parente obiettò che ciò non era possibile poiché si era in pieno inverno, ma Rita insistè.

Tornata a Roccaporena, la parente si reco nell’orticello e con grande stupore in mezzo ad un roseto vide una bella rosa sbocciata. Quindi la colse e la portò a Cascia da Rita, la quale ringraziando la consegnò alle meravigliate consorelle. Da allora a Cascia nel giorno della sua festa è tradizione benedire e distribuire ai fedeli questi fiori.
Il 22 maggio è la festa di Santa Rita da Cascia,la Santa nata nel 1381 in terra umbra e morta nel 1457 che fu moglie,madre e poi,divenuta vedova,monaca dell’Ordine di Sant’Agostino di Cascia.

Santa Rita si dedicò interamente al servizio di Dio e all’esercizio delle opere buone e viene invocata nei casi impossibili e disperati.

Il culto di Santa Rita è molto diffuso e ogni anno il giorno della sua festa si rinnova una bellissima tradizione religiosa:la benedizione delle rose e il bacio della reliquia al termine delle numerose messe celebrate per l’occasione.

La bella tradizione si rinnova non soltanto nei Santuari di Cascia e Roccaporena,ma anche in tutte le Parrocchie di Santa Rita in Italia e nel mondo.

A Verona il culto di Santa Rita è molto sentito e la benedizione delle rose ha luogo nella Chiesa di Santa Maria Antica,alle Arche Scaligere,considerata il piccolo Santuario cittadino dedicato alla Santa umbra.
Nell’abside di sinistra si trova, infatti, una bella immagine di Santa Rita collocata su un altare,sempre molto venerata,con moltissimi ex voto sullo sfondo.