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La targa a Luigi Lenotti in via Mazzini


La targa dedicata a Luigi Lenotti in via Mazzini 85

ALTRA VITTIMA DELLA PERFIDIA AUSTRIACA
VERONA RICORDA
LUIGI LENOTTI DICIOTTENNE
DI BARDOLINO
CHE ACCUSATO INNOCENTE
DI ECCITAMENTO ALLA DISERZIONE
CON INIQUA SENTENZA
L’ASBURGO FUCILÓ IN CAMPOFIORE
IL XXIX SETTEMBRE MDCCCLX

Luigi Lenotti , appena diciottenne, fu ingannato da un giovane soldato austriaco che, fingendo di voler disertare, lo spinse a compromettersi esponendo le sue idee politiche e promettendogli aiuto per lasciare la città.
Denunciato per incitamento alla diserzione, il ragazzo fu fucilato il 29 settembre 1860 sul bastione che allora si chiamava della Madonnina di Porta Vescovo, dove c’è una croce, posta dalla madre del ragazzo, con l’iscrizione «giovane e patriota fucilato dalla ferocia austriaca».