20161220-ballet-moscow-teatro-nuovo-capodanno-dismappa-460 Teatro Nuovo

Vigilia e Capodanno col balletto al Nuovo


Teatro Nuovo di Verona
Sabato 31 dicembre 2017, ore 22.00
Domenica 1 gennaio 2017, ore 21.00

31 dicembre 2016 ore 22.00 / Teatro Nuovo

RAPSODIA UNGHERESE

BALLETTO NAZIONALE HUNGARIAN STATE FOLK ENSEMBLE

BALLETTO NAZIONALE HUNGARIAN STATE FOLK ENSEMBLE

Direttore coreografo e direttore artistico: Gábor Mihalyi

Ballet Troup leader: Richard Kokeny

Assistenti:  BEATRIX BORBELY, KATALIN JAVOR, PÉTER VARGA

Direttore musicale: LÁSZLÓ KELEMEN

Direttori d’Orchestra: Pál István, Ferenc Radics

Musica dal vivo eseguita dall’Orchestra del Balletto Nazionale

Hungarian State Folk Ensemble

Brindisi di mezzanotte nel Foyer e nel Piccolo Teatro di Giulietta (Ridotto)

GRANDE SPETTACOLO DI DANZE FOLCLORISTICHE E ACROBATICHE CON MUSICHE DAL VIVO

Grande evento artistico al Teatro Nuovo di Verona sabato 31 dicembre 2016 alle ore 22 con il travolgente spettacolo del

Balletto Nazionale “Hungarian State Folk Ensemble”, spettacolo di danze folcloristiche ed acrobatiche.

L’evento è organizzato dall’Associazione Agimus di Padova.

Il Balletto Nazionale “Hungarian State Folk Ensemble” è stato fondato nel 1951 con lo scopo di raccogliere, conservare e preservare i tesori del folclore ungherese. Durante i 60 anni della sua esistenza il balletto si è esibito in 50 paesi dei quattro continenti ed ha stupito oltre 8 milioni di persone, in Ungheria esegue più di 100 spettacoli l’anno.

Rapsodia ungherese

Come genere musicale, la rapsodia è caratterizzata da ritmi tumultuosi, emozioni forti ed appassionate.  La compagnia artistica nell’esecuzione di “Rapsodia ungherese” fornisce un esempio di danza ungherese comprendente tutte le caratteristiche del genere, prendendo ispirazione dalla musica popolare e dalla danza della tradizione popolare. La rappresentazione comprende le immagini delle tradizioni contadine degli ungheresi e di altri gruppi nazionali della regione balcanica in successione dinamica, offrendo uno sguardo interessante su questa singolare cultura espressa nelle acrobazie delle danze degli uomini, nel lirismo delle ragazze e nel virtuosismo delle danze a coppie. La “Rapsodia ungherese” è un viaggio nel tempo,  dal presente al passato e viceversa. Il messaggio che trasmette è eterno: ancora oggi, nel bel mezzo di un’omogenea e superficiale “cultura globale”, abbiamo ancora una cultura che è unica.  ”Rapsodia ungherese” dimostra che questa cultura è in sviluppo, è di grande importanza, è ancora vitale per la nostra esistenza e sottolinea che la cultura è una delle principali fonti di identità, non solo per gli ungheresi, ma per tutte le nazioni.

 

Dopo lo spettacolo, nel Piccolo Teatro di Giulietta (Ridotto) e nel foyer del teatro, saranno offerti al pubblico spumante e panettoni per festeggiare il nuovo anno.

1 GENNAIO 2017 ore 21.00 / Teatro Nuovo

IL LAGO DEI CIGNI

BALLET OF MOSCOW

Musiche di: P.I. Tchaikovsky
Coreografie: M. Petipa
Ballet of Moscow

Il lago dei cigni, oggi forse il balletto più famoso del mondo, continua a mantenere intatto tutto il suo fascino per l´atmosfera lunare che accompagna l’apparizione di Odette, per il doppio ruolo di Odette-Odile, cigno bianco e cigno nero, per l´eterna lotta fra il Bene e il Male. La trama, decisamente romantica, racconta la storia della principessa Odette che un perfido sortilegio del malefico mago Rothbart, a cui la principessa ha negato il suo amore, costringe a trascorrere le ore del giorno sotto le sembianze di un cigno bianco. La maledizione potrà essere sconfitta soltanto da un giuramento d’amore. Il principe Sigfrid si imbatte nottetempo di Odette, se ne innamora e promette di salvarla. Ad una festa nella reggia di Sigfrid il mago presenta sua figlia che ha assunto le sembianze di Odette al principe che, convinto di trovarsi al cospetto della sua amata, le giura eterno amore. A quel punto Il mago rivela la vera identità della fanciulla e Odette, destinata alla morte, scompare nelle acque del lago. Sigfrid, disperato, decide di seguirla: è proprio questo suo gesto a rompere l’incantesimo consentendo ai due giovani innamorati di vivere per sempre felici. Un fiore all’occhiello per il Ballet of Moscow con le favolose e incantate musiche di P.I. TCajkovskij e su coreografie di Marius Petipa.

TRAMA

Introduzione
Il movimento che introduce il balletto è una breve sintesi musicale ed emotiva del dramma, che rimpiazza la tradizionale ouverture. La melodia d’apertura è il primo tema del cigno, in esso risuona già una delle scale discendenti che si incontreranno poi in tutto il balletto. Queste scale alludono al destino che incombe su i due amanti, a cui non potranno sottrarsi.

Atto I
In un parco di fronte al castello, il principe Siegfried festeggia coi suoi amici il suo compleanno. Si avvicinano dei contadini per porgergli gli auguri e lo intrattengono con le loro danze. Giunge la regina madre, che esorta il figlio a trovare una sposa tra le ragazze che lei ha invitato al ballo del giorno dopo. Alla sua uscita, le danze dei contadini riprendono con due divertissement, posti al di fuori dell’intreccio.Ormai è quasi buio, uno stormo di cigni appare nel cielo. Il principe Siegfried e i suoi amici decidono di andare a caccia, e imbracciato l’arco s’inoltrano nella foresta. Appare il secondo tema del cigno, più precisamente della “fanciulla cigno”.

Atto II
Sulle acque di un lago nuotano i cigni, in realtà bellissime fanciulle stregate dal malvagio Rothbart, che possono assumere forma umana solo la notte. Siegfried e i suoi amici li contemplano sotto la luce della luna. Questo numero, ideato come entr’acte, divenne in seguito un tableau scenico.I cacciatori prendono la mira, ma proprio in quel momento i cigni si trasformano in fanciulle. La loro regina, Odette, narra al principe la loro triste storia, e spiega che solo una promessa di matrimonio fatta in punto di morte potrà sciogliere l’incantesimo che le tiene prigioniere. Siegfried, incantato dalla bellezza di Odette, la implora di prendere parte al ballo del giorno dopo, in cui egli dovrà scegliere una sposa. Ha inizio un divertissement, parte essenziale dell’intreccio, composto dalle danze delle fanciulle cigno e da un pas d’action, la cui musica è tratta dall’opera giovanile Undine, dove Siegfried e Odette si giurano eterno amore. È l’alba, e le fanciulle vengono nuovamente trasformate in cigni.

Atto III
Nella sala da ballo del castello entrano gli invitati, accolti da Siegfried e dalla regina madre. Iniziano i festeggiamenti. Gli squilli di tromba annunciano l’arrivo delle sei ragazze aspiranti pretendenti del principe. Siegfried si rifiuta di scegliere, quand’ecco che uno squillo di tromba annuncia l’arrivo di nuovi ospiti. Si tratta del mago Rothbart e della figlia Odile, sosia di Odette. Questa somiglianza colpisce subito il principe che le dà il benvenuto. L’intento del mago è quello di far innamorare Siegfried di Odile, in modo da mantenere per sempre Odette in suo potere. La musica espone il tema del fato, e il motivo della “fanciulla cigno” suggerisce la somiglianza tra Odette e Odile.Ognuna delle ragazze balla una variazione per il principe. Seguono una serie di danze nazionali. Con il suo fascino, Odile è riuscita a sedurre Siegfried, che la presenta a sua madre come futura sposa. Rothbart esultante si trasforma in una civetta e fugge dal castello, che piomba nell’oscurità fra l’orrore degli invitati. Siegfried, resosi conto dell’inganno, scorge la vera Odette attraverso un’arcata del castello, e disperato si precipita nella notte alla ricerca della fanciulla.

Atto IV 
Odette, morente, piange il destino crudele che la attende. Siegfried arriva da lei tentando di salvarla, ma una tempesta si abbatte sul lago e le sue acque inghiottono i due amanti. Finita la bufera, le anime dei due si riuniscono in un’apoteosi celeste.