20150511 Manifesto Verona Tessile dismappa Workshop / Laboratori

Verona tessile 2015


Verona
19-24 maggio 2015

Programma degli appuntamenti accessibili

LE ESPOSIZIONI

Dal 19 al 24 maggio, dalle 10.00 alle 19.00.
L’ingresso alle sedi espositive è gratuito.

Symphony of colors – Japan Quilts
Esposizione di Quilt giapponesi a cura di Naomi Ichikawa
Palazzo della Ragione, Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Sala Scacchi

Quilts From The Heartlands of Wales
Antichi quilt Gallesi 1840-1930 dalla collezione di Jen Jones
Museo di Castelvecchio, Sala Boggian

Monument
Esposizione di opere d’arte in feltro dell’artista canadese Andrea Graham
Ex Chiesa di San Pietro in Monastero, Via Garibaldi 3

strati – LAYERS & Sabrina Bottura
Esposizione di opere contemporanee di Sheila Rocchegiani e Pietrina Atzori e dei gioielli di Sabrina Bottura
Ex Chiesa di San Pietro in Monastero, Via Garibaldi 3

Percorsi di Patchwork tradizionale

Esposizione delle opere dell’Associazione La Zampa dell’Orso di Udine
Biblioteca Civica, Via Cappello 43

La seta che parla
Stampe su seta della Biblioteca Civica
Biblioteca Civica, Via Cappello 43

Il viaggio della mongolfiera magica
Colori di vino
Esposizione dei lavori realizzati dai bambini delle scuole Uberti (VR)
Loggia Vecchia, Piazza dei Signori

I LABORATORI

Mondo Bernina
presentazioni, workshop, laboratori e sorprese a cura di Bernina Italia
Dal 19 al 24 maggio, dalle 10.00 alle 19.00
Loggia Vecchia, Piazza dei Signori
Laboratorio gratuito

FUBLAB laboratori tessili da 3 a 99 anni
Stampa su tessuto con la tecnica della cianotipia e altro ancora
A cura di FubLab
Dal 19 al 24 maggio, dalle 10.00 alle 19.00
Cortile Mercato Vecchio
Ai partecipanti sarà richiesto un piccolo contributo per sostenere il costo dei materiali

Dimensional Landscapes
Workshop per la creazione di paesaggi con rilievi dimensionali in feltro
Docente: Andrea Graham
Sabato 16 e domenica 17 maggio, dalle 10.00 alle 18.00
Ex Chiesa di San Pietro in Monastero, Via Garibaldi
Prenotazione obbligatoria. Per maggiori info e prenotazioni clicca QUI

Windmill Bag
Workshop di patchwork giapponese
Docente: Keiko Goke
Martedì 19 maggio, dalle 10.00 alle 18.00
Ex Chiesa di San Francesco al Corso (Tomba di Giulietta), Via Luigi da Porto 5
Prenotazione obbligatoria. Per maggiori info e prenotazioni clicca QUI

Stack, Cut & Rearrange
Workshop di patchwork giapponese
Docente: Keiko Goke
Mercoledì 20 maggio, dalle 10.00 alle 18.00
Ex Chiesa di San Francesco al Corso (Tomba di Giulietta), Via Luigi da Porto 5
Prenotazione obbligatoria. Per maggiori info e prenotazioni clicca QUI

L’abbellimento creativo
Workshop sull’abbellimento come strumento per l’arte tessile
Docenti: Daniela Arnoldi e Marco Sarzi Sartori (DAMSS)
Venerdì 22 e sabato 23 maggio, dalle 10.00 alle 18.00
Ex Chiesa di San Francesco al Corso (Tomba di Giulietta), Via Luigi da Porto 5
Prenotazione obbligatoria. Per maggiori info e prenotazioni clicca QUI

GLI APPUNTAMENTI

Preview in occasione della Notte dei Musei
Quilts From The Heartlands of Wales
Antichi quilt Gallesi 1840-1930 dalla collezione di Jen Jones
Sabato 16 marzo, dalle 19.30 alle 01.00
Museo di Castelvecchio, Sala Boggian

Preview in occasione della Notte dei Musei
Symphony of colors – Japan Quilts
Esposizione di Quilt giapponesi a cura di Naomi Ichikawa
Sabato 16 marzo, dalle 19.30 alle 01.00
Palazzo della Ragione, Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Sala Scacchi

Preview in occasione della Notte dei Musei
Percorsi di Patchwork tradizionale / La seta che parla
Opere dell’Associazione La Zampa dell’Orso / Manoscritti su seta
Sabato 16 marzo, dalle 19.30 alle 01.00
Biblioteca civica, Via Cappello 43

Inaugurazione del Festival
Lunedì 18 maggio, ore 17.30
Cortile del Museo di Castelvecchio
Ingresso su invito

Visita guidata alla mostra Symphony of colors
Con Naomi Ichikawa, giornalista e curatrice della mostra
Martedì 19 maggio, ore 16.00
Palazzo della Ragione, Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Sala Scacchi

L’arte del quilt gallese
Percorso guidato a cura di Jen Jones, Welsh Quilt Centre
Mercoledì 20 maggio, ore 16.00
Museo di Castelvecchio – Sala Boggian

Maratona Creativa
Presentazione dei libri Creatività e Business di Gabriella Trionfi e Fisco amico per creativi di Carmen Fantasia
Dimostrazione gratuita di Fiberart con i DAMSS: Daniela Arnoldi e Marco Sarzi Sartori
Giovedì 21 maggio, ore 17.30 e 18.30
La Feltrinelli Libri e Musica, via Quattro Spade 2

Evento collaterale
BLIND VIBE – sensazioni in musica
Serata di degustazione musica-vino a cura di FubLab
Venerdì 22 maggio, ore 21.00
Ex Chiesa di Santa Maria in Chiavica, Via Santa Maria in Chiavica 7
Ingresso a pagamento


Cos’è Verona Tessile? Se qualcuno sta ancora pensando si tratti di una fiera… nulla di più distante! Verona Tessile è un festival che mette al centro la cultura del tessuto, l’alta abilità artigiana, la manualità artistica di donne (ma anche qualche uomo) che da ogni parte del mondo usa ago e filo per comunicare, tessere rapporti, creare manufatti meravigliosi.

ERONA TESSILE. A Castelvecchio e al Palazzo della Ragione mostre di pezzi storici e di creazioni contemporanee

Troppo sbrigativo chiamarle trapunte

Paola Altichieri Donella

I quilt sono un’arte tradizionale nel Galles, che il Giappone ha reinventato con la sua seta

venerdì 22 maggio 2015 CULTURA, pagina 59

Cominciamo dal Giappone o dal Galles? Dal Galles. In sala Boggian a Castelvecchio nella mostra «Quilts from the Heartlands of Wales» sono esposti i quilts storici, trapunte dalla collezione di Jen Jones al museo di Lampeter: la signora ha accompagnato i suoi capolavori d’epoca, 1840 – 1930, per la settimana di mostre di Verona Tessile, fino al 24 maggio. Insieme a concorsi, laboratori e appuntamenti vari in molte sedi, anche quest’anno l’impegno organizzativo dell’associazione Ad Maiora con il Comune di Verona, celebra l’arte tessile. Nel primo festival del 2011, nel secondo nel 2013 e in questo le intraprendenti socie di Ad Maiora hanno inventato e messo in atto, con il sostegno di numerosi e generosi sponsores, un’iniziativa che riunisce e mostra esemplari di lavori artigianali femminili, delle più varie tecniche e specialità, provenienti dal mondo. Idea e determinazione ammirevoli, grande fascino dei manufatti esposti e meritatissimo successo.
I quilts sono opere artigianali, fatti tradizionalmente dalle donne (ma in mostra ce n’è almeno fato da un uomo, in flanella): tre strati sovrapposti, uno di superficie, l’interno in lana d’agnello, e l’inferiore, cuciti insieme con fili di seta o cotone in raffinati disegni, per formare coperte o imbottiture: oggetti vividi, sontuosi, che scaldano ancor prima il cuore che il corpo. I tessuti più vari — seta, chintz, velluto — usati con tecniche ardite e pazienti; soprattutto ritagli di stoffe preziose recuperate da vestiti, secondo antiche tradizioni. Ispirati da memorie evocative dei colori e degli intrecci della natura, o da geometrie astratte, con motivi ricorrenti: volo d’anitre e log cabin (decorazione tradizionale a cataste di legno) sono esaltazione della fantasia femminile.
Donne che progettavano, combinavano, eseguivano secondo le indicazioni della padrona di casa, o secondo il proprio estro, queste struggenti opere, alcune ancora più ornate dalla tecnica appliqué, vale a dire pezzi di tessuto stampato a foglia a fiore o altro, ritagliato e applicato sopra con cucitura. Il patchwork invece consiste nell’accostare singoli quadrati di tessuto con i disegni più diversi, cucirli insieme a formare composizioni e accostamenti di colore stravaganti o armoniosi quasi sempre di effetto squisito. C’è perfino il finto patchwork: un tessuto stampato ad imitazione del patchwork.
Passiamo in Giappone. Al Palazzo della Ragione, galleria d’arte moderna Achille Forti, l’esposizione di quilts giapponesi curata da Naomi Ichikawa ci porta nel mondo contemporaneo nipponico: anche qui tanta grazia, tanta accurata bellezza e infinita precisione in vere e proprie opere d’arte che mettono in scena soggetti naturali giardini fioriti luna e sole. Il cui strato interno però non è più, come in quelli ottocenteschi del Galles, di lambswool, ma di acrilico. Meravigliosi i cosiddetti Medaillons quilts. Quando, verso la fine degli anni Settanta, i primi quilts sono comparsi in Giappone rappresentavano semplicemente un hobby delle americane. Ma le giapponesi hanno saputo far propria quest’arte fino a creare una nuova forma, che si differenzia soprattutto per l’uso della seta ed una particolare sensibilità per le modulazioni del colore.
Altre mostre in altri luoghi della città, a Palazzo dei Mutilati, a San Pietro in Monastero, a San Giorgetto, alla Biblioteca Civica, all’Unicredit Art Gallery, alla Loggia Vecchia di Piazza dei Signori, al Convento dei Carmelitani Scalzi, tutte ad ingresso gratuito, rendono ancora più vario lo spettacolare panorama offerto da Verona Tessile.


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