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Rifiutati dalla sorte e dagli uomini


Teatro Santa Teresa
Lunedì 19 gennaio 2015, ore 21.00
Ingresso libero

Rifiutati dalla sorte e dagli uomini - documentario 70' Il mercato delle Newslot ha modificato in un percorso senza ritorno l'approccio al gioco d'azzardo: dal Casinò al bar sotto casa. Le conseguenze non si sono fatte attendere, solo nell'ultimo anno i ricoverati in strutture di recupero sono migliaia. Tutti rientrano sotto una semplice sigla: Gap, sindrome da gioco d’azzardo patologico. Un fenomeno che non coinvolge soltanto i giocatori, ma tutte le relazioni sociali ad essi collegate: mogli, mariti, figli, parenti e amici. Un incubo, uno squallido reality che crea povertà e intacca profondamente le abitudini sociali. Le responsabilità sono molte. Dallo Stato che per incrementare le entrate ha legalizzato le Newslot e ne ha favorito la diffusione, ai proprietari dei bar e dei locali dedicati, che spesso fingono di non sapere e spingono i clienti verso il fallimento. Questo ingranaggio che di anno in anno sta distruggendo vite e attività diventa difficilissimo da fermare. Ora il gioco lo si trova a portata di mano sotto casa, al bar, in tabaccheria, in edicola, e a portata di click, dentro casa, grazie alla legalizzazione del gioco on-line. Le vincite sono immediate. La possibilità di perdere grosse somme di denaro in pochissimo tempo pure. Oltre alla modalità di gioco a cambiare è la tipologia del giocatore, l'azzardo si è diffuso in maniera orizzontale abbracciando nuove fasce di fruitori: dai giovanissimi (nonostante il divieto a 18 anni) agli anziani, dalle casalinghe ai padri di famiglia. Nessuno può interdire, né vietare l’accesso a chi vuole giocare alle Newslot. L'effetto di questa diffusione smodata di apparecchi, contemporanea alla nascita di una fitta rete di veri e propri mini-casinò in franchising, ha intaccato profondamente il tessuto socio-culturale italiano erodendo, giorno per giorno, patrimonio e rapporti umani. Che costi sociali ha una legalizzazione indiscriminata del gioco d'azzardo? Come e dove l'esigenza dello Stato di fare cassa si tramuta in un boomerang che colpisce in modo arbitrario qualunque cittadino? Che futuro può avere una Nazione di giocatori incalliti? Regia: Vieri Brini, Emanuele Policante Soggetto e trattamento: Vieri Brini, Emanuele Policante Con: Maurizio Fiasco, Mauro Croce, Diego Rizzuto, Paolo Canova, E., Annamaria Quinterno, Luca Boschiroli, Marco Martino, Loretta Napoleoni, Carlotta ZavattieroRifiutati dalla sorte e dagli uomini – documentario

Il mercato delle Newslot ha modificato in un percorso senza ritorno l’approccio al gioco d’azzardo: dal Casinò al bar sotto casa. Le conseguenze non si sono fatte attendere, solo nell’ultimo anno i ricoverati in strutture di recupero sono migliaia. Tutti rientrano sotto una semplice sigla: Gap, sindrome da gioco d’azzardo patologico.

Un fenomeno che non coinvolge soltanto i giocatori, ma tutte le relazioni sociali ad essi collegate: mogli, mariti, figli, parenti e amici. Un incubo, uno squallido reality che crea povertà e intacca profondamente le abitudini sociali. Le responsabilità sono molte. Dallo Stato che per incrementare le entrate ha legalizzato le Newslot e ne ha favorito la diffusione, ai proprietari dei bar e dei locali dedicati, che spesso fingono di non sapere e spingono i clienti verso il fallimento.

Questo ingranaggio che di anno in anno sta distruggendo vite e attività diventa difficilissimo da fermare. Ora il gioco lo si trova a portata di mano sotto casa, al bar, in tabaccheria, in edicola, e a portata di click, dentro casa, grazie alla legalizzazione del gioco on-line.

Le vincite sono immediate. La possibilità di perdere grosse somme di denaro in pochissimo tempo pure. Oltre alla modalità di gioco a cambiare è la tipologia del giocatore, l’azzardo si è diffuso in maniera orizzontale abbracciando nuove fasce di fruitori: dai giovanissimi (nonostante il divieto a 18 anni) agli anziani, dalle casalinghe ai padri di famiglia. Nessuno può interdire, né vietare l’accesso a chi vuole giocare alle Newslot. L’effetto di questa diffusione smodata di apparecchi, contemporanea alla nascita di una fitta rete di veri e propri mini-casinò in franchising, ha intaccato profondamente il tessuto socio-culturale italiano erodendo, giorno per giorno, patrimonio e rapporti umani.

Che costi sociali ha una legalizzazione indiscriminata del gioco d’azzardo?

Come e dove l’esigenza dello Stato di fare cassa si tramuta in un boomerang che colpisce in modo arbitrario qualunque cittadino?

Che futuro può avere una Nazione di giocatori incalliti?

Presentazione e applausi per i due registi


Regia: Vieri Brini, Emanuele Policante
Soggetto e trattamento: Vieri Brini, Emanuele Policante
Con: Maurizio Fiasco, Mauro Croce, Diego Rizzuto, Paolo Canova, E., Annamaria Quinterno, Luca Boschiroli, Marco Martino, Loretta Napoleoni, Carlotta Zavattiero

Premi: Miglior documentario – Est film festival 2014 di Montefiascone

Il film Rifiutati dalla sorte e dagli uomini sarà proiettato domani alle 21 al cinema Santa Teresa di Verona (via Molinara 23), a ingresso libero, presenti i registi Vieri Brini ed Emanuele Policante. Piemontesi (Brini, 35 anni, è nato a Gattinara nel Vercellese, Policante, 36 anni, a Biella), insieme hanno diretto cortometraggi e documentari presentati in numerosi festival nazionali e internazionali: Mantra d’attesa, Nostalgico avvenire, E l’amore vero male, Sguardi altrove e Il punto cieco. Il problema del gioco d’azzardo diffuso in Italia si è affacciato nei primi anni Novanta con l’arrivo delle cosiddette «macchinette» nei bar che, come premi, distribuivano buoni d’acquisto da spendere nel locale dov’erano ospitate. Poi, come descrive bene il sociologo Maurizio Fiasco, «si è passati dal gioco d’azzardo tradizionale al gioco d’azzardo industriale di massa nell’arco di un ventennio: la prima fase è iniziata nei primi anni Novanta, dove sul gioco si è costruita una politica fiscale rivolta a incrementare le entrate erariali dello Stato. Ma nel 2002 sono state installate 350mila (oggi sono di più, ndr) macchine da gioco nei luoghi della quotidianità, sotto casa, nei bar, nelle mense aziendali, in locali a esse dedicate. La missione non è più aumentare le entrate erariali, ma di costruire l’economia dei giochi, quindi aprire uno spazio di mercato rinunciando a una parte importante delle entrate tributarie per l’arruolamento di massa dei giocatori».

Rifiutati dalla sorte e dagli uomini Trailer from chiensdevelours on Vimeo.

Sito web http://rifiutatidallasortedagliuomini.com/