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Sesso, amore e disabilità


Il trailer di Sesso Amore & Disabilità, lungometraggio documentario

Sessualità, Affettività, Disabilità

La vita sessuale ed affettiva delle persone con disabilità è un tema messo sotto silenzio, su cui si addensano veti, imbarazzo, equivoci, ignoranza e pregiudizi.
Ancora oggi sono negate in molti casi le legittime aspirazioni alla felicità di quasi due milioni di cittadini e cittadine italiani con disabilità, che non possono quindi auto-realizzarsi e vivere la propria vita in pienezza e responsabilità.

Grazie all’opera di alcune organizzazioni del privato sociale e di una serie di iniziative individuali, spesso supportati dalle nuove tecnologie di comunicazione, anche in Italia questo panorama va comunque innovandosi.
Ci riferiamo ai libri, ai blog, i forum, i siti internet, le mostre fotografiche e le ricerche che sono stati realizzate in questi anni.
Attraverso questi canali, molte persone con disabilità hanno potuto esprimersi, confrontarsi, immaginare linee di miglioramento in fatto di Sesso e di Amore.
Il quadro che ne emerge è variegato e di frequente improntato all’insoddisfazione, se non altro perché questi strumenti, nonostante alcuni mass-media ne abbiano parlato a più riprese, rimangono tuttora di nicchia, o non hanno avuto adeguata diffusione e quindi sono poco fruibili da buona parte della popolazione potenzialmente interessata – con e senza disabilità.

Obiettivi e Target
Il nostro obiettivo è stato realizzare e diffondere un video documentario che, dando voce direttamente alle persone con disabilità, tratti con onestà e franchezza di sessualità, relazioni affettive e disabilità.
Con il nostro lavoro intendiamo promuovere la visibilità di queste tematiche e di contribuire così alla piena affermazione personale e sociale delle persone con disabilità. Alla consapevolezza, in seno alla società, dei diritti, dei bisogni e delle risorse delle persone con disabilità (e dei loro amici e parenti).
Abbiamo scelto di concentrarci per ora solamente sulle disabilità fisiche e sensoriali – sia congenite che acquisite, ritenendo che le disabilità intellettive meritino un progetto autonomo.
Siamo inoltre convinti che il valore della visibilità vada sottolineato e sostenuto: per questa ragione, abbiamo scelto di intervistare solamente persone disponibili a mostrarsi in viso e nella propria vita.

Stile e Contenuti
“Sesso, Amore & Disabilità” è un lungometraggio documentario della durata di circa 75 minuti montato su un collage di interviste video-filmate e inframmezzato da fotografie ed immagini, o spezzoni tratti da altri video.
Il formato prescelto di ripresa è videoHD su nastro.
Lo stile, oltre che descrittivo e neutrale, è quanto più possibile accattivante, adatto all’utilizzo mass-mediatico da parte di un pubblico non necessariamente già esperto, consapevole e/o disposto a mettersi in discussione. Le interviste sono state realizzate in ambienti differenti, sia al chiuso che all’aperto, generalmente familiari ai protagonisti.
L’opera si ispira principalmente ad alcuni lavori sullo stesso tema:
“El Sexo de los Angeles”  di Frank Toro
“D’Amore si Vive”, di Silvano Agosti
“Il Kamasutra del Disabile”, di Alberto D’Onofrio

Le persone intervistate sono state 36, sia con disabilità che senza. Raggiunte e intervistate per l’ambito medico e psicologico da Priscilla Berardi, curatore scientifico dei testi, e da Adriano Silanus per le testimonianze personali, che ha viaggiato in tutta Italia. Sono stati percorsi oltre 9.000 chilometri dalla Lombardia alla Sicilia, raggiungendo anche la Sardegna. 50 le ore di nastro registrate.
Ai protagonisti è stato chiesto di raccontarsi pubblicamente e condividere – senza alcun compenso economico e nel rispetto della normativa vigente sulla privacy – le proprie esperienze e i propri vissuti in merito alla sessualità ed all’affettività.
Durante le interviste sono stati affrontati anche argomenti controversi quali l’esperienza con i devotee (chi, generalmente normodotato, predilige rapporti sessuali con persone in carrozzina o amputate), il ricorso alla prostituzione, le associazioni di Assistenti Sessuali esistenti in alcune nazioni del Nord Europa.
Il DVD – suddiviso in capitoli – verrà stampato in lingua italiana; al fine di ampliarne grandemente il pubblico di riferimento, ed è in programma, compatibilmente con le risorse disponibili, la sottotitolazione nelle principali lingue straniere.

Raffaele Lelleri ha curato i rapporti con le istituzioni, e l’organizzazione manageriale tramite la Biblioteca Vivente di Bologna. In tutto è stato sostenuto da Jonathan Mastellari.

Valeria Alpi ci ha appoggiato dal Centro Documentazione Handicap.

I musicisti Luca Cresta e Claudio Pacini, autori di colonne sonore per il cinema e la televisione, hanno donato le musiche di sostegno per il progetto.

IL FILM

«Sesso, amore e disabilità»
Un documentario per sfatare un tabù

L’affettività delle persone disabili raccontata senza veli in 36 video-interviste che sono diventate un lungometraggio

MILANO – Oltre 9mila chilometri in giro per l’Italia allo scopo di raccogliere, telecamera alla mano, quello che le persone disabili dicono o non dicono in merito a sesso, amore e affettività. Il risultato sono 36 video-interviste, dalla Lombardia alla Calabria isole comprese, che sono diventate un film-documentario. È «Sesso, amore e disabilità», il progetto ideato e voluto da Adriano Silanus e Priscilla Berardi, rispettivamente regista e psicoterapeuta, realizzato grazie alla collaborazione del Centro documentazione handicap e dell’associazione Biblioteca vivente di Bologna, di Luca Cresta e Claudio Pacini, autori di colonne sonore per il cinema e la televisione che hanno donato le musiche per il lungometraggio, e grazie alla raccolta fondi ancora in corso promossa da Produzioni dal basso. L’anteprima nazionale del video (martedì 30 ottobre alle 18 in Sala Borsa) è stata inserita all’interno del Festival Gender Bender.

UN TEMA SOTTO SILENZIO – Le storie, i volti e le voci dei 36 protagonisti (tra cui anche alcuni medici, psicologi e genitori) raccontano, senza preconcetti ma con onestà e franchezza, i bisogni sia del corpo sia dello spirito che della mente affrontando argomenti anche «tabù» come l’omosessualità delle persone disabili, il ricorso alla prostituzione, le assistenti sessuali esistenti in alcuni paesi del Nord Europa e i devotee(coloro che prediligono rapporti sessuali con persone in carrozzina o amputate). La vita sessuale e affettiva delle persone con disabilità, infatti, è un tema messo spesso sotto silenzio e su cui si addensano frequentemente veti, imbarazzo, equivoci, ignoranza e pregiudizi. Ecco allora che l’obiettivo del documentario è quello di «dare visibilità, attraverso le testimonianze dirette di esperienze reali e vissuti personali di uomini e donne, a un argomento di cui non si parla molto come il rapporto tra sessualità, relazioni sentimentali e disabilità. Per raggiungere il fine ultimo di contribuire, così, all’affermazione di un diritto individuale che deve essere di tutti», fanno sapere i promotori del progetto.

TRA SOCIALE E CULTURALE – Dopo le fasi di post produzione e montaggio, «ora il lungometraggio è pronto», spiega il regista. Prevista anche la sottotitolazione «per le persone non udenti e quella in altre quattro lingue per consentirne una diffusione in quasi tutta Europa», continua Adriano Silanus. Per quanto riguarda la distribuzione, invece, «abbiamo pensato a un doppio canale sociale e culturale insieme: da una parte un dvd gratuito per le associazioni, le università, le scuole e i cinema d’essai che ne faranno richiesta e dall’altra la partecipazione a rassegne, festival e concorsi cinematografici», allo scopo di uscire dai dibatti a porte chiuse tra gli addetti ai lavori e cercare di raggiungere, nonché di sensibilizzare, più pubblico possibile. Il progetto – «che non ha scopo di lucro», ci tiene a sottolineare il regista – ha scelto di concentrarsi solo sulle disabilità fisiche e sensoriali, sia congenite sia acquisite, ritenendo che le disabilità intellettive meritino un discorso a parte. Per saperne di più sul film documentario e per vedere il trailer: www.sessoamoredisabilita.it.

(Fonte)