paulsignacveronapainting1909 Pittura

Marché de Vérone (La place aux herbes) di Paul Signac


L’11 novembre è l’anniversario della nascita del pittore francese Paul Signac, che nel 1909 ha realizzato questo quadro di Piazza delle Erbe a  Verona, venduto da Christie’s nel 2010 per oltre 2 milioni di dollari.

Paul Signac (1863-1935)

Marché de Vérone (La place aux herbes)

http://www.christies.com/lotfinder/paintings/paul-signac-marche-de-verone-5313289-details.aspx

Marché de Vérone (La place aux herbes)

Price Realized

    $2,098,500

  • Sales totals are hammer price plus buyer’s premium and do not reflect costs, financing fees or application of buyer’s or seller’s credits.
Estimate
    $1,500,000 – $2,000,000

Sale Information

Sale 2311 
Impressionist/ Modern Evening Sale
4 May 2010
New York, Rockefeller Plaza

Lot Description

Paul Signac (1863-1935)
Marché de Vérone (La place aux herbes)
signed ‘P. Signac’ (lower right)
oil on canvas
35½ x 46 in. (90 x 117 cm.)
Painted in 1909

Provenance

Galerie Bernheim-Jeune et Cie., Paris (circa 1909).
Dr. Alfred Wolff, Munich (acquired from the above, 26 January 1910).
Mrs. Franzisk Wolff, Munich (by descent from the above); sale, Christie’s, London, 28 November 1994, lot 14.
Acquired at the above sale by the present owner.

Pre-Lot Text

PROPERTY FROM A PRIVATE EUROPEAN COLLECTOR

Literature

L. Vauxcelles, “Le Salon des Indépendants,” in Le Gil Blas, 15 March 1909, p. 2.
A. Alexandre, “Les Indépendants,” in Le Figaro, 25 March 1909, p. 5.
R. Chavance, “Beaux-Arts. L’ Exposition des Indépendants,” in L’Autorité, 25 March 1909, p. 2.
F.R. Kemp, “Au jour le jour. Les Indépendants,” in L’Aurore, 25 March 1909, p. 1.
H. Pellier, “Aux artistes indépendants,” in La Petite République, 25 March 1909, p. 2.
L. Vauxcelles, “Le Salon des Indépendants,” in Le Gil Blas, 25 March 1909, pp. 1-2.
G. de Céli, “Le Salon des Indépendants,” in La Gazette de France, 26 March 1909, p. 2.
J. Drault, “Aux indépendants,” in La Libre Parole, 26 March 1909, p. 2.
F. Bataille, “Le Salon des indépendants,” in Le Journal, 29 March 1909, p. 3.
J. Thomsen, “Le Salon des Indépendants,” in Le Petit Journal, 29 March 1909, p. 2.
A. Raimbault, “Les Indépendants,” in L’Action française, 31 March 1909, p. 3.
G. Geffroy, “Causeries. Salon des Indépendants” in La Dépêche, 3 April 1909, pp. 1-2.
E. Hoffmann, “Les artistes indépendants,” in Journal des artistes, 4 April 1909.
P.N. Roinard, “Salon des artistes indépendants,” in Le Coq gaulois, 4 April 1909, p. 10.
“Le Salon des Indépendants,” in Montmartre La Chapelle, 17 April 1909.
R. Lestrange, “Prenez garde à la peinture S.V.P. Salon des Indépendants,” in Le Tintamarre, 18 April 1909, p. 2.
L. Godefoy, “Le Salon des artistes indépendants,” in La Flamme, 20 April 1909, pp. 49-58.
P. Goujon, “Les Salons de 1909 (1er article),” in Gazette des Beaux-Arts, May 1909, p. 392.
F.M., in Art et Décoration, May 1909, p. 2.
F. Cachin, Signac, Catalogue raisonné de l’oeuvre peint, Paris, 2000, p. 292, no. 477 (illustrated).

Exhibited

Paris, Grande serre de l’Orangerie au jardin des Tuileries, 25e Exposition de la Société des artistes indépendants, March-May 1909, no. 1469.
Paris, Galerie Bernheim-Jeune et Cie., Tableaux, Aquarelles et Pastels, May 1909, no. 93.
Cologne, Städtische Ausstellungshalle, Internationale Kunstausstellung des Sonderbundes Westdeutscher Kunstfreunde und Künstler zu Köln, May-September 1912, no. 202.
Munich, Haus der Kunst, Secession Europäische Kunst um die Jahrhundertwende, March-May 1964, no. 517 (illustrated in color, pl. III).

Sito con le opere del pittore Paul Signac

Paul Signac

George Seurat, Ritratto di Paul Signac(1890), collezione privata

Paul Signac (Parigi, 11 novembre 1863 – Parigi, 15 agosto 1935) è stato un pittore francese.

Diede vita, assieme a Georges Seurat, al Puntinismo e alla tecnica del Divisionismo.

Indice

[nascondi]

  • 1 Biografia
  • 2 Opere principali
  • 3 Note
  • 4 Altri progetti
  • 5 Collegamenti esterni

Biografia

Signac era figlio di commercianti parigini e il suo bisnonno, ufficiale di marina durante la rivoluzione, morì in prigionia sui pontoni inglesi. Figlio unico, fu molto viziato dalla madre e dal nonno. Pochi anni dopo la sua nascita, la famiglia si trasferisce nel quartiere di Montmartre dove si trovano numerosi atelier d’artisti. A sedici anni si lega agli ambienti letterari e frequenta il cabaret Le Chat noir.

Nel 1880, interrompe i suoi studi di architettura poco prima di ottenere la maturità e aderisce al gruppuscolo anticonformista Le aringhe affumicate epilettiche baudelairiane e anti-filisteo. A partire da quest’anno, in occasione di una mostra di Claude Monet, scopre la sua vocazione di pittore. Egli scriverà d’altronde a Monet con lo scopo di ottenere qualche consiglio.

In seguito entra nel libero atelier di un pittore di Montmartre, Émile Bin. Frequenta esposizioni, gallerie e studia le opere degli Impressionisti, in particolare di Jean-Baptiste Guillaumin.

All’inizio, Signac dipinge soprattutto delle vedute di Asnières-sur-Seine, dove risiede la sua famiglia e dove ha in rimessaggio un’imbarcazione. Signac ha due passioni, la pittura e la navigazione alla quale fu iniziato da Gustave Caillebotte. Arriverà a possedere in totale quasi una trentina di imbarcazioni. Dipinge anche vedute di Montmartre e si dedica a studi di nudo. La sua pittura subisce l’influenza di Monet; dipinge con tocchi separati, molto colorati.

Nel 1884, Signac espone le sue opere al Salon des artistes indépendants che in questa occasione ospita le opere di circa 400 artisti rifiutati dal Salon officiel la cui giuria conservatrice non accetta opere di creazione innovativa. In occasione di questa mostra Signac incontra Seurat con il quale stringe amicizia e sotto la cui influenza sperimenta la giustapposizione di piccoli punti di colore puro, la mescolanza non si fa sulla tavolozza ma nell’occhio di chi guarda.

Il 30 giugno 1884 fonda con Odilon Redon e Seurat la Societé des artistes indépendants. Nella primavera del 1886 vengono esposte a New York opere di Signac e Seurat. È di quest’anno la prima serie di tele “divisées” dipinte nei dintorni di Les Andelys.

Signac lavora con Seurat e Camille Pissarro, con i quali crea il gruppo dei cosiddetti “impressionisti scientifici”.

Dipingendo sulle rive della Senna, verso Asnières, incontra Vincent Van Gogh. Da agosto a ottobre 1887, Signac si trasferisce nel sud della Francia. Acquista una nuova imbarcazione e trascorre l’estate del 1888 sulla costa nord della Bretagna, poi l’anno seguente sulla costa mediterranea e rende visita a Van Gogh, internato ad Arles. Di questo periodo sono le marine dipinte a Cassis.

Il 29 marzo 1891 Seurat muore a trent’anni, probabilmente di meningite folgorante, la stessa che avrebbe portato alla morte, dopo due settimane, il figlio. La morte di Seurat scuote profondamente Signac che lascia dunque Parigi per le coste bretoni. Nei mesi seguenti dipinge le marine di Concarneau e la Femme se coiffant, uno dei suoi capolavori.

Le port de Saint-Tropez (1899) Musée de l’Annonciade

Nel 1892 lascia la Bretagna per Saint-Tropez dove vi trascorre alcuni mesi con la moglie e la madre che ritrarrà. È un periodo importante questo perché segna una svolta nella sua opera. Scopre la tecnica dell’acquerello e a partire dal 1894 rinuncia alla pittura en plein air. Le sue opere sono sempre più colorate e le pennellate più larghe.

Signac si distingue per il parallelismo che fa tra la musica e la pittura arrivando a chiamare le sue opere «La rentrée des chalutiers (Il rientro dei pescherecci)…Larghetto ecc.» I suoi quadri numerati in Opus!

Nell’anno 1893, viene pubblicato per la prima volta ed esattamente dopo trent’anni dalla morte del suo autore Le Journal di Eugène Delacroix. La lettura di questo testo spinge Signac alla scrittura. Dal 1896, inizia a redigere uno studio intitolato D’Eugène Delacroix au néo-impressionnisme (Da Eugène Delacroix al neo-impressionismo) che esce nel 1899. Questa trattato ha molto successo e grande impatto sui giovani artisti che gli rendono visita nella sua abitazione di Saint-Tropez. Tra questi artisti c’è Henri Matisse che diventa, per un breve periodo, neo-impressionista.

Allo stesso 1896 risale la più importante[1] tra le poche opere grafiche (20 litografie e 7 acqueforti) di Signac: Les Démolisseurs, che sarà poi tradotto in un quadro tra il 1897 e il 1899.

Nel 1908, viene eletto presidente del Salon des Indépendants e dedica molto tempo ed energia a questa funzione.

Nel 1913 Signac lascia Saint-Tropez per Antibes dove vi rimane bloccato dalla guerra. È un periodo di crisi per il pittore perché vede crollare i suoi ideali pacifisti. Dipinge pochissimo fino al 1918.

Al termine della guerra riprende i suoi viaggi, ritorna in Bretagna e a Parigi dove muore il 15 agosto 1935 in seguito ad una crisi di uremia.

Opere principali

  • Les Andelys (1886)
  • Femme lisant (1887), Museo d’Orsay, Parigi: olio su legno
  • Château de Comblat (1887), Musée de Liège, Belgio
  • La bouée rouge (1895) Museo d’Orsay, Parigi: Dimensioni: 81 cm x 65 cm Paesaggio di Saint-Tropez.
  • L’orage, (1895) Musée de l’Annonciade, Saint-Tropez: paesaggio di Saint-Tropez
  • Les Démolisseurs, (1896), litografia
  • Le phare d’Antibes, (1909) Musée des Beaux arts, Nantes: olio su tela
  • Le château des Papes à Avignon, (1900) Museo d’Orsay, Parigi: Dimensioni: 73,5 cm x 92,5 cm.
  • Port de La Rochelle (1921) Museo d’Orsay, Parigi
  • Cassis. Capo lombard, 1878-1913

Note

  1. ^ Chiara Gatti, Patrizia Foglia, Luigi Martini, Il lavoro inciso – Arbeit der Grafik, Skira, 2007, pp. 120-121 (ISBN 88-6130-150-9)

1 commento on Marché de Vérone (La place aux herbes) di Paul Signac

Comments are closed.