Terzo Paradiso, installazione di Michelangelo Pistoletto all'Arena di Verona Scultura e installazioni

Il Terzo Paradiso di Pistoletto torna a Verona, fatto dalle persone


Piazza Bra
Domenica 1 ottobre 2017, ore 17.00
Partecipazione libera

A gennaio, la cornice del Terzo Paradiso dell’artista Michelangelo Pistoletto era stata l’Arena. La sagoma dell’installazione, a forma di infinito a cui si aggiunge un terzo lobo, era di materiale lucido riflettente.

Terzo Paradiso, installazione di Michelangelo Pistoletto all'Arena di Verona, con ombra della fotografa disabile in carrozzinaAdesso invece, a fare da sfondo a questo nuovo Terzo Paradiso made in Verona, sarà piazza Bra. E a formarlo i veronesi stessi che domenica 1 ottobre, alle 17, saranno in centro per la Festa del Volontariato: i passanti, i volontari presenti in Bra già dalla mattina con i banchi e gli stand informativi, i giovani del Servizio Civile e quanti vorranno aderire e veicolare i contenuti sociali insiti nell’opera. Per la XVII edizione della Festa, organizzata dal CSV, Centro Servizio per il Volontariato, in co-organizzazione con l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune, il mondo del sociale si fonde dunque con quello culturale per dare vita a un happening artistico ritmato dalle note del brano Terzo Paradiso dei Subsonica in cui protagoniste saranno le persone.

«L’adesione al Terzo Paradiso è stata voluta dal CSV proprio per il messaggio che lancia, incoraggiando ad “assumere una personale responsabilità” e diventare “i giardinieri che devono proteggere questo pianeta e curare la società umana che lo abita”, come suggerisce l’artista Pistoletto», spiega Chiara Tommasini, presidente della Federazione del Volontariato, ente gestore del CSV. E questa festosa promozione dei principi della cittadinanza attiva valicherà le Mura unendosi agli altri happening e installazioni già realizzati.Artista di calibro internazionale, Pistoletto ha ideato il Terzo Paradiso nel 2003 grazie a un manifesto, quindi invitando individui, gruppi, associazioni, istituzioni, scuole, ad aderire in una grande opera collettiva e partecipata, per diffonderne il senso. Concretamente, si tratta di un giocoso happening di piazza, un’iniziativa aperta realizzata in modo interattivo: con la presenza di ciascuno si comporrà live un’opera “globale” che punta alla sensibilizzazione locale. Ci sarà una “partitura”, una danza collettiva sul brano dei Subsonica ideata dai ragazzi in Servizio Civile in collaborazione con l’associazione Per un Mondo Migliore mentre l’animazione è affidata ai giovani speaker della radio universitaria Fuori Aula Network.Simbolicamente, è un evento collettivo che, grazie alla musica, intende sensibilizzare in modo ludico e coinvolgente i veronesi e i turisti presenti in Bra su temi quali il cambiamento sociale, la responsabilità, la sostenibilità, la comunità, cittadinanza attiva e volontariato. È un’occasione unica e speciale che il CSV ha deciso di organizzare in occasione dei suoi 20 anni di storia e che è realizzata in collaborazione con Cittadellarte – Fondazione Pistoletto ONLUS. E che si terrà nel giorno della Festa quando decine di bancarelle, stand informativi delle oltre 400 associazioni sul territorio, dimostrazioni, conferenze, giochi per i bimbi, approderanno in Bra dalle 10 alle 19.

Michelangelo Pistoletto

Nato a Biella nel 1933, Michelangelo Pistoletto inizia a esporre nel 1955 e nel corso degli anni ’60 realizza opere che contribuiscono alla nascita dell’Arte Povera. Nel 2003 è insignito del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. Dagli anni ’50 Pistoletto lavora verso un indirizzo di coscienza individuale e responsabilità interpersonale. Con il suo Manifesto Progetto Arte (1994) propone: «L’artista prenda su di sé la responsabilità di porre in comunicazione ogni altra attività umana, dall’economia alla politica, dalla scienza alla religione, dall’educazione al comportamento, in breve tutte le istanze del tessuto sociale». Ha dato attuazione a questo pensiero nel 1998 grazie a Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, come laboratorio per la produzione di un processo di trasformazione responsabile, etica e sostenibile nei diversi settori del tessuto sociale, agendo sia su scala locale che globale.Il suo auspicio è che la società evolva dalla democrazia alla demopraxia, sostituendo il concetto di potere -cràtos con quello di pratica – praxis. Un pensiero che è parte di chi è cittadino attivo, volontario, o svolge il Servizio Civile.