20170108-cinema-russo-palazzo-granguardia-verona Palazzo della Gran Guardia

Il cinema russo degli anni 2000


Palazzo della Gran Guardia, Sala Convegni
9 gennaio – 27 marzo 2017, ore 20.30
Ingresso libero


Lunedì 9 gennaio al via la rassegna Il cinema russo degli anni 2000, dieci lungometraggi e cinque cortometraggi, dedicata appunto al cinema russo degli anni Duemila.

La selezione delle opere, come il catalogo, e le presentazioni sono curate da Giancarlo Beltrame. Il ciclo di proiezioni si svolgerà alla Gran Guardia, nella sala convegni al terzo piano.

Il primo film sarà il capolavoro di Andrej Zvjagintsev Leviathan, palma d’oro a Cannes 2014 per la miglior sceneggiatura e candidato all’Oscar per il miglior film straniero.
La proiezione inizia alle 20:30.

La programmazione è molto varia: la commedia surreale e a tinte felliniane La casa dei matti di Andrej Končalovskij e i film di fantascienza che da un lato osano sfidare i blockbuster hollywoodiani sul loro terreno, come I guardiani della notte, di Timur Bekmambetov, e dall’altro guardano alla lezione di un maestro quale Andrej Tarkovskij, come I brutti cigni di Konstantin Lopušanskij, oppure seguono un percorso autoriale rigoroso e coerente come È difficile essere un dio di Aleksej German, entrambi ispirati dai romanzi dei fratelli Arkadij e Boris Strugatskij. Ma c’è anche la denuncia sociale a base filosofica di Leviathan di Andrej Zvjagintsev, accanto al cinema totalmente sperimentale e unico nel circuito internazionale di L’ultimo posto sulla Terra di Artur Aristakisjan. Sempre sul versante del cinema d’autore si colloca Padre e figlio di Aleksandr Sokurov, mentre nelle periferie lontane dell’impero portano tre titoli dedicati a minoranze etniche, tradizioni rurali e mondi scomparsi quali Tulpan – La ragazza che non c’era di Sergej Dvortsevoj, Anime silenziose di Aleksej Fedorčenko e Test di Aleksandr Kott

lunedì 9 gennaio 2017
ore 20.30 Leviathan (Левиафан)
Regia di Andrej Zvjagintsev – anno: 2014, durata: 142’
lunedì 16 gennaio 2017
ore 20.30 La casa dei matti (Дом дураков)
Regia di Andrej Končalovskij – anno: 2002, durata: 109’
lunedì 23 gennaio 2017
ore 20.30
 
L’ultimo posto sulla Terra (Место на земле)
Regia di Artur Aristakisjan – anno: 2001, durata: 122’
lunedì 30 gennaio 2017
ore 20.30 Padre e figlio (Отец и сын)
Regia di Aleksandr Sokurov – anno: 2003, durata: 83’
a seguire Da Tokyo (Токио)
Regia di Aleksej German jr. – anno: 2011, durata: 10′
lunedì 6 febbraio 2017
ore 20.30 I guardiani della notte (Ночной дозор)
Regia di Timur Bekmambetov – anno: 2004, durata: 115’
lunedì 13 febbraio 2017
ore 20.30 I brutti cigni (Гадкие лебеди)
Regia di Konstantin Lopušanskij – anno: 2006, durata: 109’
lunedì 20 febbraio 2017
ore 20.30 Tulpan – La ragazza che non c’era (Тюльпан)
Regia di Sergej Dvortsevoj – anno: 2008, durata: 99’
lunedì 27 febbraio 2017
ore 20.30 Anime silenziose (Овсянки)
Regia di Aleksej Fedorčenko – anno: 2010, durata: 77’
a seguire Apocrifo (Апокриф)
Regia di Andrej Zvjagintsev – anno: 2009, durata: 13’
a seguire Mistero (Тайна)
Regia di Andrej Zvjagintsev – anno: 2011, durata: 7’
lunedì 20 marzo 2017
ore 20.30 E’ difficile essere un dio (рудно быть богом)
Regia di Aleksej German – anno: 2013, durata: 177’
lunedì 27 marzo 2017
ore 20.30 Test (Испытание)
Regia di Aleksandr Kott – anno: 2014, durata: 92’
a seguire Sono andati tutti in guerra (Все ушли на фронт. Видео к
9 мая). Regia di Aleksandr Kott – anno: 2009, durata: 3’
a seguire Pesce (Рыба)
Regia di Aleksandr Kott – anno: 2008, durata: 15’

Proiezioni in lingua originale con sottotitoli in italiano.

– See more at: http://portale.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=54161#sthash.d5faysLM.dpuf

 

RASSEGNA. Da domani al 27 marzo ogni lunedì sera nella sala congressi della Gran Guardia la rassegna promossa anche dal Verona Film Festival

Scoprire il cinema russo del Duemila

Angela Bosetto

Apertura affidata al pluripremiato «Leviathan» di Andrej Zvjagintsev, già Golden Globe e candidato all’Oscar

domenica 08 gennaio 2017 SPETTACOLI, pagina 49

Una scena del film «Leviathan» di Andrej Zvjagintsev|Un’immagine del film «Test» di Aleksandr …

Da domani al 27 marzo la sala convegni del Palazzo della Gran Guardia ospiterà ogni lunedì la rassegna cinematografica «Il cinema russo degli anni Duemila», ottavo appuntamento dell’iniziativa annuale «Incontri con la cultura russa» organizzata dall’Associazione Conoscere Eurasia in collaborazione con il Verona Film Festival. Il programma è stato curato dal critico Giancarlo Beltrame, che spiega così i criteri utilizzati nella scelta delle pellicole: «Il primo – e più scontato – è stato che i film avessero goduto di prestigio e successo internazionali attraverso l’invito ai festival più importanti, il secondo la varietà dei generi di riferimento e il terzo il fattore anagrafico, in maniera che fossero presenti gli autori nati prima della seconda guerra mondiale, la generazione immediatamente post bellica e quella degli anni Sessanta. Ai cineasti più giovani e alle registe potrà essere dedicata una futura rassegna».Ad aprire «Il cinema russo degli anni Duemila» lunedì alle 20.30 sarà il pluripremiato «Leviathan» di Andrej Zvjagintsev (2014), la cui sferzante rilettura del «Leviatano» di Thomas Hobbes ha ottenuto il Prix du scénario a Cannes e il Golden Globe per il miglior film straniero, con relativa candidatura all’Oscar. Seguiranno lo sperimentale «L’ultimo posto sulla Terra» di Artur Aristakisjan (2001, presentato alla Quinzaine des réalisateurs di Cannes), il surreale «La casa dei matti» di Andrej Koncalovskij (2002, Leone d’argento – Gran premio della Giuria a Venezia), l’autoriale «Padre e figlio» di Aleksandr Sokurov (2003, premio FIPRESCI a Cannes), il fanta-horror «I guardiani della notte» di Timur Bekmambetov (2004, Corvo d’Argento al Festival internazionale del cinema fantastico di Bruxelles), il fantascientifico «I brutti cigni» di Konstantin Lopusanskij (2006, basato sull’omonimo romanzo di Arkadij e Boris Strugatskij), il poetico «Tulpan – La ragazza che non c’era» di Sergej Dvortsevoj (2008, Miglior film della sezione Un Certain Regard a Cannes), l’antropologico «Anime silenziose» di Aleksej Fedorcenko (2010, Osella per la miglior fotografia a Venezia), il distopico «È difficile essere un dio» di Aleksej German (2013, visto a Roma e tratto a sua volta da un libro dei fratelli Strugatskij) e il contemplativo «Test» di Aleksandr Kott (2014). L’ultimo lunedì di ogni mese, inoltre, al film del giorno saranno affiancati dei cortometraggi: uno di Aleksej German jr. («Da Tokyo», 2011), due di Zvjagintsev («Apocrifo», 2009 e «Mistero», 2011) e due di Kott («Pesce», 2008 e «Sono andati tutti in guerra», 2009).