Teatro Laboratorio

Festival Non c’è differenza, terza ricca edizione


Teatro Laboratorio di Verona
1-5 dicembre 2016

FESTIVAL NON C’È DIFFERENZA
terza edizione

Al via dall’1 al 5 dicembre la terza edizione del Festival “Non c’è differenza” ideato da Isabella Caserta e organizzato dal Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio con l’obiettivo di porre l’attenzione sull’altro da sé in occasione del 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità. Giorni “vivi” in cui chi opera nel settore e chi invece non lo conosce possa avere modo di interscambiare informazioni ed esperienze anche con operatori specializzati. In collaborazione con Dismappa, che dal 2012 si occupa di promuovere la cultura dell’accessibilità a Verona, e inaugurato l’innovativa forma di ospitalità Casa Dismappa. Proprio a Casa Dismappa si terrà il 29 novembre l’anteprima Festival con una video conferenza con Iacopo Melio. Dall’1 al 5 dicembre gli eventi si svolgeranno al Teatro Laboratorio all’Arsenale con un calendario ricco e variegato dove si parlerà di differenza declinandola in varie sfaccettature.

FESTIVAL NON C'È DIFFERENZA  terza edizione  Al via dall'1 al 5 dicembre la terza edizione del Festival “Non c'è differenza” ideato da Isabella Caserta e organizzato dal Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio con l'obiettivo di porre l'attenzione sull'altro da sé in occasione del 3 dicembre, Giornata Internazionale delle persone con disabilità. Giorni “vivi” in cui chi opera nel settore e chi invece non lo conosce possa avere modo di interscambiare informazioni ed esperienze anche con operatori specializzati. In collaborazione con Dismappa, che dal 2012 si occupa di promuovere la cultura dell'accessibilità a Verona, e inaugurato l'innovativa forma di ospitalità Casa Dismappa. Proprio a Casa Dismappa si terrà il 29 novembre l'anteprima Festival con una video conferenza con Iacopo Melio. Dall'1 al 5 dicembre gli eventi si svolgeranno al Teatro Laboratorio all'Arsenale con un calendario ricco e variegato dove si parlerà di differenza declinandola in varie sfaccettature.

Il programma completo del Festival:

29 novembre ore 11.30 – Casa Dismappa, corso Porta Borsari 17

CONFERENZA STAMPA  Isabella Caserta presenta il Festival Non c’è differenza 2016

DISMAPPA DÀ I NUMERI Dopo 4 anni e mezzo di attività e oltre 5000 articoli sul sito dismappa.it si tireranno sinteticamente le somme sull’accessibilità a Verona

20161129-conf-stampa-casa-dismappa-festival-non-ce-differenza-3

VIDEO CONFERENZA CON IACOPO MELIO Iacopo Melio lavora come freelance nel mondo del giornalismo e della comunicazione digitale. Si occupa di sensibilizzazione e promozione come attivista per i diritti umani e civili. Ha fondato la onlus Vorreiprendereiltreno, diventata un punto di riferimento nazionale per la disabilità. È appena uscito il suo libro Parigi XXI,ed. Miraggi, con prefazione di Guido Catalano “Questa è una raccolta di poesie d’amore che secondo me è un concept album. Un’unica storia d’amore spezzettata in tanti frammenti, in attimi descritti splendidamente da Jacopo” Guido Catalano. “ParigiXXI” è stato un viaggio, un’escursione, un safari mentale. La mia ancora di salvezza. Il miglior modo che potessi trovare per esorcizzare alcuni lividi” Iacopo Melio

Iacopo Melio a Casa dismappa in videoconferenza alla presentazione del festival non c'è differenza

20161129-conf-stampa-casa-dismappa-festival-non-ce-differenza

giovedì 1 dicembre ore 18 – Teatro Laboratorio (ex arsenale)

DESIDERABILI Incontro con Elisa AG Arfini e Silvia Migliaccio per conoscere il progetto DesiderAbili, nato nel 2016 a Verona da un gruppo eterogeneo di persone, con l’intento di promuovere l’autoderminazione delle persone con disabilità, partendo dal diritto di accesso alla sessualità.

 

BOUDOIR DISABILITY Parlano di questo progetto fotografico l’autrice degli scatti Micaela Zuliani e Francesca Moscardo, una delle modelle.

IMMAGINARIO E FOTOGRAFIA SENSORIALE Visioni e cecità. La condizione della donna con disabilità sensoriale. L’importanza dei cani guida nella nostra società con Micaela Zuliani (fotografa Portrait de femme), Laura Raffaeli (Presidente Blindsight Project), Simona Zanella (cane guida Blindsight Project).

KISS RITRATTI AL BACIO

Set fotografico a cura di Dismappa. Baci di coppia o baci a sorteggio per foto al bacio! (vedi la galleria)

TERRENI KAPPA IN CONCERTO Presentano in anteprima assoluta il loro album di esordio Ripples in the Lagoon (Zeder Records) Luca Crispino (basso), Luca Pighi (batteria) e Roberto Zantedeschi (tromba e filicorno).

momento conviviale

venerdì 2 dicembre ore 18 – Teatro Laboratorio

UNLIMITED WORKSHOP – MOVING BEYOND INCLUSION. Lo raccontano Anna Consolati del Festival Oriente Occidente, responsabile dei Progetti Europei e delle proposte sulla danza inclusiva, Giorgia Panetto (insegnante) e alcune allieve di Diversamente in Danza che hanno partecipato al workshop: Miriam Cassini, Alessandra e Martina Zanella.

TEATRO SOCIALE E DI COMUNITÀ Lo racconta il drammaturgo e regista Mimmo Sorrentino (docente di “teatro partecipato” presso la scuola Paolo Grassi di Milano. Il suo lavoro si ispira ad un metodo proprio delle scienze sociali: “l’osservazione partecipata” (Premio Enriquez per l’impegno civile 2009; Premio ANCT – Teatri delle diversità, 2014)

momento conviviale

ore 20.45 Teatro Camploy – L’Altro Teatro – Alessandro Bergonzoni (è stato testimonial della Casa dei Risvegli Luca De Nigris) in NESSI

sabato 3 dicembre – Teatro Laboratorio

tutti gli eventi della giornata con interprete LIS

ore 17.00 LA COPERTA LILLA reading del racconto M. Pezzani, voce recitante Alberto Novarin

ore 17.10 CULTURA SORDA – INCONTRO CON DARIO SPARAPAN Presidente ENS sezione Verona

ore 18.45 IL PIANO B reading del racconto di L. Brilli (premio «Storie di donne» 2016) voce recitante Martina Colli

momento conviviale

ore 19.30 – film LA FAMIGLIA BÉLIER di Eric Lartigau 2014 (premio Salamandre d’or – Premio del pubblico 2014). Nella famiglia Bélier, sono tutti sordi tranne Paula, che ha 16 anni. Nella vita di tutti i giorni, Paula svolge il ruolo indispensabile di interprete dei suoi genitori, in particolare nella gestione della fattoria di famiglia. Un giorno, incoraggiata dal suo professore di musica che ha scoperto che possiede un dono per il canto, decide di prepararsi per partecipare al concorso canoro di Radio France. Una scelta di vita che per lei comporterebbe l’allontanamento dalla sua famiglia e l’inevitabile passaggio verso l’età adulta.

domenica 4 dicembre – ore 16.30 Teatro Laboratorio

DEL MONDO CHE AMO spettacolo teatrale di Giordano V. Amato con Eliana Cantone – Compagnia Mutamento Zona Castalia Viaggio intimo ed emozionante nel mondo di Niccolò, un bambino autistico e, in parallelo, l’odissea di una mamma, fatta di rabbia, sconforto, paura, senso di colpa, ma anche di perseveranza e amore incondizionato. Tra sorrisi e ironia. Da 10 a 99 anni.

lunedì 5 dicembre ore 11 – Teatro Laboratorio DEL MONDO CHE AMO replica per le scuole

Il Festival è organizzato grazie al contributo Amia, Banca Popolare di Verona, Agsm e Comune di Verona, di cui gode del patrocinio. L’ingresso è fissato al prezzo simbolico di 1 euro eccetto spettacolo di Alessandro Bergonzoni al Teatro Camploy – L’Altro Teatro (il Teatro Laboratorio fa parte dei teatri 10 e lode. Le persone con disabilità e l’accompagnatore pagano sempre – per tutta la stagione – euro 1+1).

Info 045/8031321 – 3466319280 info@teatroscientifico.com www.teatroscientifico.com

Le precedenti edizioni del Festival – Galleria fotografica


TEATRO LABORATORIO. Da domani al 5 dicembre tanti eventi organizzati insieme a Dismappa

«Non c’è differenza», un festival
per abbattere tutte le barriere

Elisa Pasetto

Caserta e Ferrari: «Scambio di esperienze non solo per addetti ai lavori»

mercoledì 30 novembre 2016 SPETTACOLI, pagina 47
20161130-conf-stampa-festival-dismappa
Da sinistra, Isabella Caserta, Nicoletta Ferrari e il giornalista, poeta e attivista Jacopo Melio …

«Cinque giornate inclusive, adatte anche a chi non ha mai affrontato il tema della disabilità». Con queste parole Isabella Caserta descrive il festival «Non c’è differenza», a lei ideato tre anni fa, ospitato dal suo Teatro Scientifico- Teatro Laboratorio, all’Arsenale, e organizzato in collaborazione con Dismappa della vulcanica Nicoletta Ferrari, associazione in campo dal 2012 per fare di Verona una città più accessibile. Da domani al 5 dicembre, ad abbattere un po’ di barriere (non solo architettoniche) ci penserà proprio il Festival, che non a caso ha l’obiettivo di porre l’attenzione sull’altro da sé, che si tratti del disabile nei confronti del cosiddetto normodotato, o anche della donna nei confronti dell’uomo. Come? Favorendo lo scambio di esperienze, di emozioni e, perché no, di divertimento tra operatori specializzati e non.Ricco il calendario degli appuntamenti, che tratteranno il tema della differenza declinandolo in varie sfaccettature. Il via domani alle 18 con «Desiderabili», incontro con Adriana Belotti e Elisa AG Arfini per conoscere il progetto DesiderAbili. Seguiranno «Boudoir disability» (progetto di fotografia che vede protagoniste modelle disabili), fotografia sensoriale, un set fotografico per ritratti al bacio, e Terreni Kappa in concerto, che presenteranno in anteprima il loro album d’esordio.Venerdì 2 dicembre alle 18 al Teatro Laboratorio, spazio alla danza inclusiva di Anna Consolati del festival Oriente Occidente, e al teatro sociale di comunità con Mimmo Sorrentino. Alle 20.45 al  Teatro Camploy, L’Altro Teatro con Alessandro Bergonzoni in «Nessi».Sabato 3 dicembre  alle 17, al Teatro Laboratorio, andrà in scena «La coperta lilla», reading dal romanzo breve sulla storia di Irma Rascitti (terremotata de L’Aquila) della giornalista Michela Pezzani, voce recitante Alberto Novarin. A seguire «Cultura sorda», incontro con Dario Sparapan, presidente Ente nazionle sordi (Ens) di Verona. Alle 18.45 «Il piano B»,  reading del racconto di Lavinia Brilli (premio «Storie di donne» 2016); alle 19.30, proiezione del film «La famiglia Bélier» di Eric Lartigau.Domenica 4 dicembre alle 16.30 si chiude con «Del mondo che amo», spettacolo teatrale con Eliana Cantone: un viaggio intimo ed emozionante nel mondo di Niccolò, un bambino autistico e, in parallelo, l’odissea di una mamma. In replica per le scuole il giorno seguente alle 11.L’ingresso è fissato al prezzo di 1 euro, eccetto lo spettacolo di Alessandro Bergonzoni al Teatro Camploy.

Non c’è differenza

http://www.superando.it/2016/11/30/non-ce-differenza/

Tra eventi, incontri, rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche e altro ancora, si presenta all’insegna di una particolare vivacità culturale il programma del Festival “Non c’è differenza” di Verona, il cui obiettivo è sostanzialmente quello di porre l’attenzione sull’altro da sé. La terza edizione della manifestazione prenderà il via domani, 1° dicembre, per concludersi lunedì 5. E tra le altre iniziative previste, anche il Progetto “L’immaginario e la fotografia sensoriale – Visioni e cecità”, di cui sarà protagonista l’Associazione Blindsight Project

Locandina della terza edizione di "Non c'è differenza", Verona, 1-5 dicembre 2016Eventi, incontri, teatro, proiezioni cinematografiche e altro ancora: è una manifestazione bella e culturalmente assai vivace, il Festival Non c’è differenza di Verona(Teatro Laboratorio, ex Arsenale Asburgico, Piazza Arsenale o Via Todeschini), la cui terza edizione prenderà il via domani, giovedì 1° dicembre, per concludersi lunedì 5 dicembre, ruotando quindi attorno alla Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre.
Ideato dall’attrice e autrice Isabella Caserta e organizzato dal Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio, il Festival si pone sostanzialmente l’obiettivo di porre l’attenzione sull’altro da sé, tramite alcune «giornate “vive”- come si legge nella presentazione – in cui chi opera nel settore e chi invece non lo conosce possa avere modo di interscambiare informazioni ed esperienze anche con operatori specializzati».

Rimandando i Lettori alla consultazione del ricco programma, all’interno del quale si prevede di parlare di differenza declinandola in varie sfaccettature, ricordiamo anche il fondamentale contributo all’evento di disMappa, progetto ideato da Nicoletta Ferrari, che si occupa dal 2012 di valorizzare il centro storico della città scaligera, tramite la mappatura di luoghi (monumenti, musei, negozi ecc.) e la segnalazione di eventi culturali e artistici accessibili a persone con disabilità motoria in carrozzina.
Da quest’anno, poi, è nata anche Casa disMappa, innovativa forma di ospitalità gratuita per turisti in carrozzina nel cuore del centro storico di Verona. Proprio in tale struttura si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della terza edizione di Non c’è differenza, arricchita da una videoconferenza con Iacopo Melio, ideatore, tra le altre sue iniziative, della campagna social #vorreiprendereiltreno(S.B.)

Ricordiamo ancora la disponibilità del programma completo della terza edizione diNon c’è differenza, Verona, 1-5 dicembre 2016. Ringraziamo anche Alessandra Corradi per la collaborazione. Per ulteriori informazioni e approfondimenti:info@teatroscientifico.com.

A Verona anche L’immaginario e la fotografia sensoriale, con Blindsight Project
Tra i vari eventi previsti nell’àmbito della terza edizione di Non c’è differenza a Verona, ve ne sarà anche uno che avrà per protagonista Blindsight Project, Associazione assai spesso presente sulle pagine del nostro giornale, per le sue battaglie in favore dei diritti delle persone con disabilità, in particolare visiva.
Si tratta del progetto denominato L’immaginario e la fotografia sensoriale – Visioni e cecità, voluto dalla fotografia professionista Micaela Zuliani ideatrice del brand Portrait de Femme.
L’iniziativa prevede l’esposizione di fotografie scattate sia da chi vede, come Zuliani, sia da chi è cieca, come Laura Raffaeli, presidente di Blindsight Project, e le immagini saranno accessibili grazie ai Codici QR, realizzati da Sergio Muzzolon diOrbolandia.it, con i testi descrittivi della fotografa Fulvia Bernacca.
Video, riprese, testi e montaggio saranno di Micaela Zuliani e il video risulterà accessibile grazie all’audiodescrizione e alla sottotitolazione realizzate da Vera Arma dell’Associazione CulturAbile, da sempre partner di Blindsight Project per l’accessibilità degli spettacoli.
Protagonista di quel video è Simona Zanella, responsabile per il settore cani guida di Blindsight Project, al centro di un documento filmato che consentirà di scoprire una piccola parte della condizione della donna con disabilità sensoriale, in questo caso visiva, ad oggi del tutto sommersa. «Le barriere, la cecità e la sordità altrui – sottolineano da Blindsight Project – e infine l’importanza dei cani guida nella nostra società».
Per l’occasione, verranno fornite mascherine per chi da bendato vorrà provare a “vedere” una foto tramite un Codice QR, o ad apprezzare l’audiodescrizione nei momenti di silenzio e sole immagini del video. Oppure senza benda, ma con unacuffia insonorizzante, “ascoltare” il parlato del video, grazie alla sottotitolazione, un modo come un altro per capire meglio l’importanza dell’accessibilità nel mondo dell’arte e della cultura, oltreché per capire anche meglio le donne e soprattutto quelle che non solo non vedono, ma non sono viste nemmeno da chi vede, per distrazione, pigrizia, e poco altro, ciò che, messo insieme, crea una società incivile e colma di pregiudizi, come Micaela Zuliani riesce a dimostrare nel suo video breve, ma importantissimo per tutti.
Il progetto L’immaginario e la fotografia sensoriale – che ci si augura possa essere di esempio e stimolo per altri fotografi e registi che vogliano iniziare anch’essi a rendere accessibili i loro lavori – verrà presentato giovedì 1° dicembre (ore 18), durante il Festival Non c’è differenza di Verona. (M.B.)
Per ogni ulteriore informazione: spettacolo@blindsight.eu.

Codici Qr e audio descrizione: così i non vedenti possono vedere fotografie e video

una fotocamera
A Verona una esposizione di fotografia e video sensoriali anche per sperimentare la condizione di disabilità visiva o uditivaMostrare ad un cieco una foto può sembrare una contraddizione in termini, ma non è così. Le tecnologie odierne consentono di abbattere le barriere anche rispetto ad azioni che si potrebbero pensare precluse a chi abbia disabilità sensoriali.Si potrà averne prova partecipando al “Non c’è differenza Festival”, che si terrà a Verona dall’1 al 5 dicembre 2016, presso l’Ex Arsenale Asburgico in piazza Arsenale, dove verrà esposto un progetto di fotografie e video accessibili a tutti, dal titolo: “L’Immaginario e la fotografia sensoriale – visioni e cecità”.Il progetto, realizzato da Micaela Zuliani (fotografa di Portrait de Femme) e con la partecipazione di Blindsight Project, vedrà l’esposizione di fotografie scattate sia da chi vede, come Micaela Zuliani, sia da chi è cieca, come Laura Raffaeli (presidente di Blindsight Project che saranno accessibili grazie ai codici QR, realizzati da Sergio Muzzolon (Orbolandia.it), con i testi descrittivi di Fulvia Bernacca (fotografa).locandina non cè differenza festival
Il video (le cui riprese, testi e montaggio sono di Micaela Zuliani) sarà accessibile grazie all’audiodescrizione e sottotitolazione realizzate da Vera Arma di CulturAbile.it, da sempre partner, per l’accessibilità allo spettacolo, di Blindsight Project, ed entrambe da tempo in prima linea per questo. Dal video, di cui è protagonista anche Simona Zanella (che gestisce il settoreCane Guida Blindsight Project) in pochissimi minuti si potrà scoprire una piccola parte della condizione della donna con disabilità sensoriale, in questo caso visiva, ad oggi del tutto sommersa.
Le barriere, la cecità e la sordità altrui, ed infine l’importanza dei cani guida nella nostra società.

Saranno fornite mascherine per chi, da bendato, vorrà provare a “vedere” una foto tramite un codice QR, o ad apprezzare l’audiodescrizione nei momenti di silenzio e sole immagini del video.
Oppure senza benda, ma con una cuffia che insonorizza, “ascoltare” il parlato del video, grazie alla sottotitolazione: un modo come un altro per capire meglio l’importanza dell’accessibilità, come vorrebbe la Convenzione Onu per le Persone Disabili, nel mondo dell’arte e della cultura, ma per capire anche meglio le donne. Soprattutto quelle che, non solo non vedono, ma non sono viste nemmeno da chi vede, per distrazione, pigrizia, e poco altro, che, messo insieme, crea una società incivile e colma di pregiudizi, come Micaela Zuliani riesce a dimostrare nel suo breve, ma importantissimo, video per tutti.

Il progetto “L’Immaginario e la Fotografia Sensoriale” di Micaela Zuliani e Blindsight Project sarà presentato giovedì 1° dicembre 2016, alle ore 18:00 al Festival, presso l’Ex Arsenale Asburgico di Verona. Un’occasione importante, anche per altri fotografi e registi, per dimostrare come le nuove tecnologie permettano oggi di abbattere, anche con poca spesa, le barriere sensoriali.

Per ogni info sul “Non c’è Differenza Festival 2016” di Verona: dismappa.it
Per ogni informazione sull’accessibilità del progetto (video e foto)

https://www.disabili.com/viaggi/articoli-viaggi-a-tempo-libero/codici-qr-e-audio-descrizione-cosi-i-non-vedenti-possono-vedere-fotografie-e-video

TEATRO LABORATORIO. Per la rassegna «Non c’è differenza»

Sorrentino regista «sociale»
«Racconto storie di persone»

Michela Pezzani

Il drammaturgo proviene dalla «Paolo Grassi» Con le sue parole abbraccia il mondo e crea empatia

martedì 06 dicembre 2016 SPETTACOLI, pagina 60

Mimmo Sorrentino FOTO BRENZONI

«Il mio tipo di teatro partecipato non è terapeutico ma si prende cura degli utenti di qualsiasi tipo siano». Così il drammaturgo e regista salernitano Mimmo Sorrentino ha aperto il suo intervento al Teatro Laboratorio all’ex Arsenale, ospite del festival «Non c’è differenza», ideato e organizzato dalla regista e attrice Isabella Caserta della compagnia Teatro Scientifico. Docente di una istituzione di teatro quale la milanese «Paolo Grass»i e operativo da molti anni nel mondo del disagio, dei portatori di handicap, della malattia mentale, delle carceri e di altre molteplici realtà sociali, Sorrentino ha incantato e scosso allo stesso tempo l’attento pubblico, purtroppo poco numeroso per un artista del suo calibro, non certo divo ma principalmente «persona» che quando parla, col suo modo diretto e soave, ha la virtù di abbracciare il mondo e di creare empatia, anche dove quest’ultima stenta a scaturire. Non è stato però così al Teatro Laboratorio: gli aneddoti che Sorrentino ha narrato sono stati eloquenti più di un’indagine psicosociologia.«Un mattino, uscendo da casa, mi si sono presentati davanti un uomo straniero con una bimba cinese che avrà avuto neanche 5 anni, la quale subito mi ha chiesto di portarlo ad “ale”», ha raccontato. «Dopo aver cercato di capire cosa fosse e dove fosse tale posto, invece di desistere, vista l’insistenza, mi sono impegnato a condurre la bambina dove voleva, e lei con sicurezza mi segnava con la manina un punto a sinistra della piazza. Poi mi ha preso la mano e mi ha fatto capire che “ale” era un ristorante nel quale poi ha scoperto lavorava sua madre. Ecco, il teatro sociale funziona così. Ci si fa prendere per mano dalle persone che non sono semplici spettatori e hanno moltissimo da raccontare».

TEATRO LABORATORIO. «Non c’è differenza»

Respiri e abbracci, Eliana Cantone inscena l’autismo

Michela Pezzani

Buona l’affluenza di spettatori al festival dedicato all’altro da sé

mercoledì 07 dicembre 2016 SPETTACOLI, pagina 48

Eliana Cantone FOTO BRENZONI

Non è nuova al Teatro Laboratorio l’attrice torinese Eliana Cantone. Di lei non si può scordare la grinta, incisiva anche nel suo ultimo spettacolo “Del mondo che amo” sul “mistero” dell’autismo andato in scena al Teatro Laboratorio a chiusura del festival «Non c’è differenza» ideato e diretto dall’attrice e regista Isabella Caserta sul tema dell’altro da sè.L’affluenza di pubblico allo spazio con sede all’Arsenale (ex macello) è stato incoraggiate, segno che le delicate tematiche riguardanti la diversità in tutte le sfumature, inizia a muovere un po’ di gente in più rispetto a qualche anno fa. Nello specifico del progetto della Caserta, inoltre, è da sottolineare la capacità della sua compagnia-cooperativa di creare tra palcoscenico e spazi adiacenti una geografia senza barriere, in grado di sciogliere “quel certo pudore”di fronte all’handicap, stato d’animo poco malleabile in questa società così impaurita da ciò che non è consuetudine.Ha commosso il duplice ruolo della Cantone (bimbo con maschera e madre) nel proporre la storia di un bambino chiuso nel suo mondo e della mamma coraggio che fa da ponte tra lui, la cruda realtà e le risorse della fantasia. Preparata in modo scientifico sul disturbo della personalità di cui sono affetti molti bimbi e stravolge la vita delle relative famiglie che si trovano emarginate, la Cantone ha messo a nudo l’anima e fatto prima respirare in modo corretto gli spettatori ad inizio spettacolo con un esercizio di rilassamento e contatto col vicino di sedia, quindi ha dato il via ad una messa in scena fatta di parole, suoni, sussurri e parole gutturali, nell’abbraccio delle musiche della violinista Elisa Fighera.