20130831-mappa-verona-antica-romeo-giulietta-arena Musei di Verona

Ferragosto: apertura musei e monumenti


Festività del 15 agosto 2014 – Orari di musei e monumenti a Verona

Museo di Castelvecchio 
aperto dalle 9.00 alle 19.00 (chiusura biglietteria 18.00)

Teatro Romano
aperto dalle 9.00 alle 19.00 (chiusura biglietteria 18.30)
(il Museo Archeologico è chiuso per lavori di riqualificazione)

Museo Lapidario Maffeiano
aperto dalle 9.00 alle 19.00 (chiusura biglietteria 18.30)

Tomba di Giulietta
aperto dalle 9.00 alle 19.00 (chiusura biglietteria 18.30)

Anfiteatro Arena
aperto dalle 9.00 alle 17.30 (chiusura biglietteria 16.30)

Casa di Giulietta
aperto dalle 9.00 alle 19.00 (chiusura biglietteria 18.30)

Galleria d’Arte Moderna Achille Forti a Palazzo della Ragione

Nuova Galleria d'Arte Moderna Achille Forti a Palazzo della Ragione

aperta dalle 11.00 alle 19.00 (chiusura biglietteria ore 18.15)


Museo di Storia Naturale

chiuso dal 9 al 17 agosto compresi
Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
aperto dalle 10.00 alle 19.00 (chiusura biglietteria ore 18.30)

mostra in corso:

GORDON PARKS. Una storia americana.

GORDON PARKS. Una storia americana.

 

 

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Informazioni e contatti:

Direzione Musei d’Arte e Monumenti
Corso  Castelvecchio, 2 – 37121 Verona – tel 045 8062611

Museo di Storia Naturale
Lungadige  Porta Vittoria 9 – 37129 Verona – tel  045 8079400

Centro Internazionale di fotografia Scavi Scaligeri
Cortile del Tribunale – 37121 Verona – tel 045 8007490

Galleria d’Arte Moderna Achille Forti a Palazzo della Ragione
Cortile Mercato Vecchio – 37121 Verona – tel 045 8001903

CENTRO PRESO D’ASSALTO. Fin dal mattino lunghe code per entrare in Arena. Pienone anche nei negozi e nei locali
Ferragosto da record tra musei e monumenti
Lorenza Costantino
Rispetto al 15 agosto 2013 staccato il 40 per cento in più dei biglietti: 8.646 ingressi contro 6.144. Ma pochi visitatori vanno oltre il percorso via Mazzini-Casa di Giulietta
domenica 17 agosto 2014 CRONACA, pagina 10

Visitatori al Museo di Castelvecchio: musei e monumenti cittadini hanno fatto registrare un più …
Arena e Casa di Giulietta più che mai protagoniste del turismo in un Ferragosto iniziato sotto nuvoloni plumbei ma poi apertosi a un sole splendente. E se ancora il maltempo insiste a flagellare Verona, causando perdite soprattutto alle attività del lago di Garda, in centro storico invece con la pioggia e il fresco «va quasi meglio», ammettono i negozianti e soprattutto i responsabili dei musei.
Un pienone certificato dal report che il Comune ha divulgato in serata. Nel giorno dell’Assunta, il circuito di mostre e monumenti della città antica ha fatto staccare 8.646 biglietti, con un aumento del 40 per cento rispetto al 15 agosto 2013, quando gli ingressi erano stati 6.144, e addirittura del 52 per cento sul 2012, che registrò 5.677 visite. Insomma, un trend in continua crescita, a dispetto della crisi.
Tradotto dai numeri alla realtà, ciò significa una coda di decine di metri alla biglietteria dell’anfiteatro (3.715 accessi), sullo sfondo di una piazza Bra gremita di comitive giunte da ogni parte del mondo: dalla Cina e dal Sudamerica, dal nord Europa e dal Medioriente. «Quando abbiamo aperto lo sportello, alle 9, qui davanti c’era già la fila», commentano, indaffarate, le bigliettaie dell’Arena. Bene anche la mostra del Veronese in Gran Guardia, con 880 ingressi. Ma non si lascia Verona senza la canonica capatina alla Casa di Giulietta (1.680 visite). Cortile invaso dai turisti, e nuova statua dell’eroina già avviata a sua volta alla consunzione. E poi? Una bella macedonia in piazza Erbe – visto che nel frattempo è spuntato il sole – seduti non solo all’ombra della Domus Mercatorum, ma su tutti i gradini e i marciapiedi disponibili, con buona pace dell’ordinanza antidecoro. In poco tempo, i bidoni traboccano immondizia.
Ma, sorpresa, il sito che in percentuale ha ottenuto il maggior aumento di pubblico è stato quel Teatro Romano il cui Museo archeologico quest’anno è chiuso per lavori di riqualificazione (ma tutta l’area esterna è visitabile con ingresso da vicolo Botte): 1.010 ingressi contro i 656 del 2013 (+54 per cento).
Non è, comunque, tutto rose e fiori. Se il brutto tempo porta i turisti in centro, a beneficiarne è quasi esclusivamente il percorso trito e ritrito fra l’Arena e la Casa di Giulietta. L’85 per cento dei visitatori resta entro questi confini, all’insegna di un turismo «mordi e fuggi» che non ha tempo per ammirare le tante altre bellezze culturali e paesaggistiche di Verona. E così, mentre in via Mazzini i negozi sono tutti aperti per il super-lavoro ferragostano – «È un assalto!», ci dice una commessa di Caripsa – e i souvenir dei piassaroti vanno a ruba, e bar e ristoranti dalla Bra a piazza Erbe non si possono lamentare, oltre questo perimetro stanno vie deserte e saracinesche abbassate.
«Qualche passo oltre via Cappello, oppure dietro il Liston, ed è già un altro pianeta», conferma l’edicolante al chiosco di via Mazzini, che sembra un grosso alveare attorno a cui ronzano decine di turisti attratti da calamite con l’immagine di Romeo e Giulietta o dalle colorate mascherine in stile veneziano. Ed è questo il tasto dolente su cui lavorare. Per aumentare i pernottamenti, oltre alle presenze, bisogna convincere i turisti che Verona vale ben più di un paio d’ore investite in una frettolosa visita di trecento metri fra l’Arena e la Casa di Giulietta.