L’ingegnere Enrico Bernardi, nato a Verona il 20 maggio 1841, inventore del primo motore a scoppio a benzina della storia (1884), rileva la Miari & Giusti, azienda padovana produttrice di autoveicoli , imponendo il nome e marchio di “Soc. Italiana Bernardi”. Inizia, dunque, grazie all’ intuito del nostro concittadino la storia dell’automobilismo italiano e mondiale. In quell’anno con Regio Decreto 146 si stabilisce il “Regolamento per la Circolazione delle Automobili su Strade Ordinarie” Targhe e lapidi

Enrico Bernardi e la nascita dell’automobile


20130609 bernardi inventore motore a scoppio L’ingegnere Enrico Bernardi, nato a Verona il 20 maggio 1841, inventore del primo motore a scoppio a benzina della storia (1884), rileva la Miari & Giusti, azienda padovana produttrice di autoveicoli , imponendo il nome e marchio di “Soc. Italiana Bernardi”. Inizia, dunque, grazie all’ intuito del nostro concittadino la storia dell’automobilismo italiano e mondiale. In quell’anno con Regio Decreto 146 si stabilisce il “Regolamento per la Circolazione delle Automobili su Strade Ordinarie”

L’ingegnere Enrico Bernardi, nato a Verona il 20 maggio 1841, inventore del primo motore a scoppio a benzina della storia (1884), rileva la Miari & Giusti, azienda padovana produttrice di autoveicoli , imponendo il nome e marchio di “Soc. Italiana Bernardi”. Inizia, dunque, grazie all’ intuito del nostro concittadino la storia dell’automobilismo italiano e mondiale. In quell’anno con Regio Decreto 146 si stabilisce il “Regolamento per la Circolazione delle Automobili su Strade Ordinarie”
Nascono così il libretto di circolazione e l’attestato all’idoneità del conduttore. Le targhe delle automobili non hanno la sigla della provincia di appartenenza, bensì esse sono contrassegnate da numeri: Verona 68.
Nel 1901 sono circolanti 18 autovetture. Per la nostra città transita il primo Raid Automobilistico d’Italia. Il podestà invita la cittadinanza alla prudenza, data la velocità dei mezzi in transito: 15 km all’ora in città, 30 sulle sterrate e polverose strade.
“…ad evitare incidenti, custodire i ragazzi, tenere a guinzaglio i cani; di non tenere ingombri sulle vie. Si raccomanda poi vivamente ai vetturali, carrettieri e conduttori di mandrie di volersi tenere sulla destra e sorvegliare i propri cavalli…”, questa era parte dell’ordinanza firmata dal sindaco.