PROGETTO DIDATTICO PER GLI ISTITUTI SCOLASTICI ANDREA BATTISTONI AND THE B-SIDE TRIO 20 ottobre e 10 novembre 2014 - 16 marzo e 13 aprile 2015 Sergio Baietta – pianoforte Andrea Battistoni – violoncello Alessandro Beverari – clarinetto Niccolò Bollettini – voltapagine Il Teatro Ristori, promuovendo gli obiettivi della Fondazione Cariverona, ha fin dalla sua prima Stagione avviato l’attività di formazione delle giovani generazioni. Nello scorso Anno Scolastico Andrea Battistoni, il ventisettenne direttore veronese che ha inaugurato il Festival dell’Arena 2014, assieme al B-Side Trio, ha introdotto i ragazzi degli Istituti Scolastici Superiori di Verona e della Provincia alla musica classica, spiegando perché “non è musica per vecchi”. Il ciclo ha avuto grande successo. Si prosegue in questo Anno Scolastico con il nuovo ciclo Prendi Nota, dove i musicisti condurranno gli studenti in un viaggio nella musica – in tutta la Musica. Metteranno in relazione i diversi generi musicali, li porranno a confronto, in prospettiva. Sarà poi vero che la classica è così noiosa? E che la musica cool è solo quella (ad esempio) degli One Direction? Ecco quattro incontri pensati per gli studenti delle Superiori, dove dei ventenni suoneranno e parleranno ai loro fratelli minori. Video

Andrea Battistoni e The B-Side Trio per gli studenti


PROGETTO DIDATTICO PER GLI ISTITUTI SCOLASTICI
ANDREA BATTISTONI AND THE B-SIDE TRIO

Teatro Ristori di Verona
20 ottobre e 10 novembre 2014 – 16 marzo e 13 aprile 2015

Sergio Baietta – pianoforte

Andrea Battistoni – violoncello

Alessandro Beverari – clarinetto

Niccolò Bollettini – voltapagine

Galleria fotografica “La musica nell’era di Youtube”, 20 ottobre 2014

Il Teatro Ristori, promuovendo gli obiettivi della Fondazione Cariverona, ha fin dalla sua prima Stagione avviato l’attività di formazione delle giovani generazioni.
Nello scorso Anno Scolastico Andrea Battistoni, il ventisettenne direttore veronese che ha inaugurato il Festival dell’Arena 2014, assieme al B-Side Trio, ha introdotto i ragazzi degli Istituti Scolastici Superiori di Verona e della Provincia alla musica classica, spiegando perché “non è musica per vecchi”. Il ciclo ha avuto grande successo.
Si prosegue in questo Anno Scolastico con il nuovo ciclo Prendi Nota, dove i musicisti condurranno gli studenti in un viaggio nella musica – in tutta la Musica.
Metteranno in relazione i diversi generi musicali, li porranno a confronto, in prospettiva.
Sarà poi vero che la classica è così noiosa? E che la musica cool è solo quella (ad esempio) degli One Direction?
Ecco quattro incontri pensati per gli studenti delle Superiori, dove dei ventenni suoneranno e parleranno ai loro fratelli minori.

Video Gallery  “La musica nell’era di Youtube”, 20 ottobre 2014

L’abc della musica spiegato agli studenti
Nuovo ciclo d’incontri con Battistoni e il B-Side Trio

21 ottobre 2014

Prosegue anche quest’anno il progetto didattico del Ristori per gli istituti scolastici della provincia, promuovendo gli obiettivi della Fondazione Cariverona che ha avviato fin dalla sua prima stagione l’attività di formazione delle giovani generazioni. È il secondo anno che il giovane direttore Andrea Battistoni e la sua formazione The B-Side Trio curano la rassegna, contraddistinta quest’anno dal titolo «Prendi nota». Con essa, i quattro musicisti condurranno, per altrettante lezioni, gli studenti in un viaggio che metterà in relazione i diversi generi musicali, dalla pop alla classica. La prima si è tenuta ieri mattina.
«Prima di tutto, sapete che cos’è la musica?», ha chiesto Battistoni alla foltissima e platea. «Sia che lo sappiamo o che ne dubitiamo, sia che ci troviamo d’accordo o no, non è per noi una parola misteriosa, ma sul suo significato sarà lecito interrogarci, senza troppe reticenze. Come ogni parola, così anche quella di musica ha un insieme di possibili riferimenti come un insieme di immagini mentali, di significati, che per esperienza associamo. Ma che non saranno gli stessi per tutti».
Poi attraverso alcuni significativi esempi pratici (come una nota suonata al pianoforte e un battito sulla cassa del suo violoncello), svolti assieme ai suoi compagni, il giovane direttore ha cercato di spiegarne alcuni aspetti tecnici. «Gli innumerevoli suoni che giungono al nostro orecchio non sono uguali tra di loro», ha chiarito in particolare. «Chiunque di noi lo sa per esperienza quotidiana. Le varie caratteristiche in base alle quali i suoni si differenziano fanno quindi parte di una competenza comune: se sono in pochi a conoscere la definizione tecnica di queste caratteristiche (intensità, altezza, timbro), tutti però le utilizzano più o meno coscientemente nel distinguere un suono dall’altro».
Ma non tutti gli eventi sonori vengono vissuti come fatti musicali: sembra cioè che non sia sufficiente la presenza del suono per dire che c’è della musica. Cos’altro è necessario allora perché si possa parlare di musica? Perché fra tutti i suoni che continuamente giungono al nostro orecchio, solo alcuni vengono ascoltati come musica? È evidente che si tratta di domande fondamentali, che riguardano lo stesso fondamento della musica.
Rispondere a esse significherebbe già, in un certo modo, aver trovato una risposta a quella famosa imbarazzante domanda posta all’inizio: che cosa è la musica? Ma i motivi per cui definiamo musica un determinato evento sonoro possono essere molti e di diversa natura. Tendiamo a parlare di musica solo quando in una successione di suoni riconosciamo una certa organizzazione (dove i rapporti tra i suoni si configurano in un certo modo), che è sempre stata lo scopo più importante della tradizione colta occidentale e quello principale della musica.
Fra gli esempi fatti ascoltare nella mattinata, anche la Danza turca di Mozart (in diverse orchestrazioni, anche a ritmo rock), l’ouverture L’isola dei morti di Rachmaninov, Petruska di Stravinski (con esempi pittorici riferiti agli stessi periodi storici dei musicisti), unitamente a un canzone molto in voga nella musica pop che altri non è che un semplice tema pianistico del Settecento.
Applausi dagli studenti. Non c’è dubbio: Battistoni ha fatto breccia. G.V.

«Prendi nota»: Battistoni porta la musica a scuola
È proprio vero che la classica è noiosa? E che solo gli One Direction fanno presa? Il direttore d’orchestra e il B-Side Trio sfatano i pregiudizi

15 ottobre 2014

Sarà poi vero che la classica è così noiosa? E che la musica cool è solo quella – ad esempio – degli One Direction? Andrea Battistoni e il B-Side Trio non lo pensano affatto e concedono il bis al teatro Ristori: il 20 ottobre, alle 11, è in programma il primo appuntamento del ciclo per le scuole «Prendi nota» che vedrà il ventisettenne direttore d’orchestra guidare quattro incontri con i ragazzi, come fece nella passata stagione, e suonare il violoncello esibendosi con Sergio Baietta al pianoforte, Alessandro Beverari al clarinetto e Niccolò Bollettini voltapagine. Battistoni sarà al violoncello – oltre a guidare i quattro incontri con i ragazzi. «Prendi nota» è un progetto didattico voluto dal Ristori ed è in collaborazione con l’Ufficio scolastico di Verona. L’attenzione per la formazione culturale delle giovani generazioni è stata del resto fin dall’inizio una delle linee-guida dell’attività del Ristori, promuovendo gli obiettivi della Fondazione Cariverona. Aver trovato corrispondenza in uno dei talenti musicali della nuova generazione, veronese per di più, è molto importante.
Il Ristori ha chiesto a Battistoni e al suo gruppo di condurre gli studenti in un viaggio nella musica, tutta la musica: mettere in relazione le diverse musiche, a confronto, in prospettiva. E così, nello scorso anno scolastico, Battistoni assieme al B-Side Trio ha introdotto i ragazzi delle superiori di città e provincia alla musica classica, spiegando perché «non è musica per vecchi» (era questo il titolo del ciclo, che ha avuto grande successo). Questi i temi dei quattro incontri:
20 OTTOBRE «La musica nell’era di YouTube». Perché la classica sembra così lontana dalla sensibilità di oggi? Sarà davvero così? Cosa possono dirci oggi la musica sinfonica e l’opera? Si mettono a confronto i vari generi musicali, sottolineando lo stretto legame che esiste fra loro.
10 NOVEMBRE. «I mattoni della musica». Come si articola la narrazione musicale? Quali sono le sue componenti e che strumenti usano i compositori per parlare al pubblico ed esprimersi? Armonia, melodia e ritmo come «mattoni» per costruire musica. Poetica della musica sviluppata con l’artigianato musicale. Esempi tratti dalla musica di ieri e di oggi per rendersi conto di come la retorica e la scrittura musicale non siano cambiate attraverso i secoli.
16 MARZO. «Siamo tutti musicisti!». Dedicare la propria vita alla musica: che cosa significa? Una vita di sacrifici e studio disperato e senza sbocchi, oppure una missione? Una perdita di tempo o un’opportunità di crescita? Si può conoscere veramente la musica solo se si ha talento? Si scoprirà che tutti hanno «orecchio», che tutti sono «musicali» e possiedono la capacità di esprimersi attraverso il ritmo e il canto.
13 APRILE. «Mettiamoci all’opera». Cos’è l’opera, da molti considerata la forma d’arte italiana per eccellenza? Come è nata questa espressione artistica e perché? Che differenza c’è tra una canzone pop e un’aria? Chi è il librettista? Il musical e l’opera sono parenti? Le risposte a queste domande con molti ascolti e confronti fra opere di periodi diversi.
Per informazioni: teatro Ristori (045.6930001, www.teatroristori.org).