Elisabetta Fadini e i musicisti del progetto Village Vanguard - John De Leo (voce), Fabrizio Bosso (tromba), Julian Oliver Mazzariello (pianoforte), Luca Alemanno (contrabbasso) e Nicola Angelucci (batteria) - testimoni per dismappa dopo la partecipazione a Verona Jazz, al Teatro Romano Accessibile è meglio

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Elisabetta Fadini e i musicisti del progetto Village Vanguard – John De Leo (voce), Fabrizio Bosso (tromba), Julian Oliver Mazzariello (pianoforte), Luca Alemanno (contrabbasso) e Nicola Angelucci (batteria) – testimoni per dismappa dopo la partecipazione a Verona Jazz, al Teatro Romano



Village Vanguard

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Village Vanguard è un jazz club di New York, nel quartiere del Greenwich Village, o all’indirizzo 178 Seventh Avenue South (appena sotto l’undicesima strada). Il Vanguard aprì nel 1935, e da allora ha ospitato la maggioranza dei più importanti nomi del jazz mondiale, e molte fondamentali registrazioni dal vivo che vi hanno avuto luogo. Fondato da Max Gordon (1903-1989) è ora gestito da sua moglie, Lorraine Gordon (nata nel 1922). Dopo aver avuto un cartellone che comprendeva anche musica folk e letture di poesie beat, il Vanguard passò – nel 1957 – ad un cartellone composto unicamente da eventi jazz.

Il Vanguard è un oscuro scantinato nel Greenwich Village, situato in un interrato dove si entra attraverso un portone rosso. L’ambiente è piccolo, a forma di cuneo e decorato con poster e strumenti d’epoca. Il palcoscenico è situato verso la punta del cuneo, coi tavoli che si aprono a ventaglio. C’è un piccolo bar nel retro, panche addossate alle pareti (i sedili economici). La stanza sul retro, detta “cucina” è in effetti un camerino per gli artisti, visto che al Vanguard non si serve cibo.

In questo ambiente sono stati registrati più di cento dischi, a cominciare da quello inciso da Sonny Rollins nel 1957. I due più famosi sono probabilmente l’album di Bill Evans (“Sunday at the Village Vanguard“) e quello di John Coltrane (“Live at the Village Vanguard”) entrambi del 1961. Wynton Marsalis, che vi ha suonato con regolarità all’inizio degli anni novanta, ha ricavato un cofanetto dalle sue serate.

Gli artisti restano normalmente al Vanguard su base settimanale, con sei serate di due set alle 9 e alle 11 di sera. Al sabato e – a volte – al venerdì c’è un set aggiuntivo a mezzanotte e mezza. Le sere del lunedì sono riservata alla Vanguard Jazz Orchestra (detta anche “Thad Jones/Mel Lewis Big Band”) che vi suona tutti i lunedì dal 1966.

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John De Leo, all’anagrafe Massimo De Leonardis (Lugo, 27 maggio 1970), è un cantante e compositore italiano.

Biografia

Artista trasversale, dotato di una personalità vocale duttile e dall’attitudine sperimentale, John de Leo è tra i nomi più interessanti del panorama musicale italiano.

La sua voce-strumento s’innesta in un’articolata concezione compositiva che attinge ai folklori popolari, al jazz, passando dal rock alla contemporanea, fino al reading e al radiodramma.

Nel suo universo sonoro convivono particolari combinazioni strumentali: la voce dialoga con un ensemble di archi, con chitarre e una sezione fiati di legni, in formazione bandistica, in duo con un trombone. Originale anche la ricerca del suono: spesso gli strumenti o la voce stessa vengono filtrati, manipolati per esempio attraverso strumentazioni analogiche, dispositivi per chitarra, campionati impiegando live looping sampler, modificati attraverso un ventilatore emulando l’effetto Leslie e con distorsori giocattolo.

La ricerca di possibili rapporti tra suono e parola si esprime nei versi dei brani, scritti dallo stesso De Leo. I testi sono densi d’invenzioni grammaticali in un continuo gioco semantico di allitterazioni, assonanze e dissonanze, che sconfinano nel neologismo fino alla negazione del testo stesso attraverso l’onomatopea; immaginifici, spesso ironici, altri dal taglio lirico, esplorano a sfera umana.

Il 7 ottobre 2014 esce il nuovo album, “Il Grande Abarasse” [1], per Carosello Records. il 15 novembre, da Salerno, parte il tour, accompagnato dalla Grande Abarasse Orchestra (Dimitri Sillato, Valeria Sturba, Paolo Baldani, Beppe Scardino, Piero Bittolo Bon, Fabrizio Tarroni, Silvia Valtieri, Franco Naddei)[2]

Collaborazioni

Collaboratore e promotore di innumerevoli progetti artistici non strettamente a carattere musicale dagli anni ’90 ad oggi ha collaborato con:Rita Marcotulli, Teresa De Sio e Metissage, Ambrogio Sparagna, Paolo Damiani, Stefano Benni, Gian Ruggero Manzoni, Banco del Mutuo Soccorso, Carlo Lucarelli, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Danilo Rea, Furio Di Castri, Roberto Gatto, Franco Battiato, Enrico Rava, Carmen Consoli, Mederic Collignon, Ivano Fossati, Antonello Salis, Alterego e Louis Andriessen, Nguyen Le, Gianluca Petrella, GianLuigi Trovesi,Alessandro Bergonzoni, Maurizio Gianmarco, Fabrizio Bosso, Trilok Gurtu, Stewart Copeland, Uri Caine. Cofondatore di Quintorigo, ha fatto parte dell’ensemble dal 1992 al 2004.

Per il Teatro ha presentato alcuni spettacoli multimediali tra Musica, Recitazione e Video-installazione in rassegne internazionali: “Intersezioni Virali” con Gian Ruggero Manzoni, “Monsters” con Danilo Rea (Festival Internazionale di Roccella Jonica ’04), “Village Vanguard Lives” con Paolo Fresu (ventennale del P. Fresu Quintet – Teatro Filarmonico di Verona), “Reietto” e “Scrittori italiani” (Romaeuropa Festival ’07) con Stefano Benni, “Centurie” con Lietta Manganelli (Festival della Letteratura di Mantova ’07), “Zolfo” (La Milanesiana Festival 2009) in collaborazione con Elisabetta Sgarbi e Matteo Collura.

Il CD di John De Leo “Vago Svanendo” (Carosello 2008) prodotto da Adele Di Palma ha vinto il Premio della Critica della rivista “Musica&Dischi”. Vago Svanendo è stato presentato dal vivo a: Festival Eurosonic 2008 (Grand Theatre Up di Groningen – Olanda), La Milanesiana 2008, Blue Note (MI), XX Festival di Villa Arconati, Casa del Jazz di Roma, Italia Wave Love Festival 2008, Auditorium Parco della Musica (Roma), Udine Jazz Festival 2008, Upstairs at the Garage (London), Piola Libri (Bruxelles), Festival Internazionale del Jazz di Roccella Jonica 2009, Festival La Milanesiana 2009, Festival La Città Aromatica di Siena, Young Jazz Festival 2010.

In qualità di ospite ha inoltre suonato a: Umbria Jazz 2008, Euritmica Jazz Festival di Udine, Alba Jazz Festival, Festival Internazionale del Jazz di Roccella Jonica 2009, Vicenza jazz 2011 – Teatro Olimpico, Novara Jazz Festival, Fasano Jazz, Vivere Jazz Festival – Teatro Romano di Fiesole, Strade del cinema Festival – Teatro Romano di Aosta. È stato invitato da Stewart Copeland per “Strange Things Happen 2011” il mini-tour che ha fatto tappa alla Casa del Jazz di Roma e a Piazza del Municipio di Molfetta (BA).

Alcune collaborazioni discografiche: John De Leo Trio e Stefano Benni incidono “Vedrai,Vedrai/Un giorno dopo l’altro/Repeat and fade” per la compilation tributo a Luigi Tenco “Come fiori in mare” (Lilium 2001); “Kaleido” (Emi 2007) con Gianluca Petrella e Indigo 4; “Progressivamente” (cd allegato a “L’Espresso” n°22 – 2009) con l’ensemble di Roberto Gatto; “Canti Randagi 2” (compilation tributo aFabrizio De André – Universal 2010) insieme a Bevano Est; “Piano Car” (Rai Trade 2010), il cd di Stefano Ianne , in cui John De Leo partecipa duettando con Trilok Gurtu nel brano “Too Bright”. In allegato alla rivista quadrimestrale n.28 “Panta” (Bompiani 2009) è uscito il Dvd “Zolfo”, spettacolo di John De Leo costruito su testi di Leonardo Sciascia.

Attualmente si esibisce con il suo JDL Quintetto, fa inoltre parte del progetto live tributo a Nino Rota “Il Bidone” di Gianluca Petrella e di “Progressivamente”, l’ensemble Jazz/Rock-Progressive guidato da Roberto Gatto.

Cofondatore dell’Associazione Culturale Lugocontemporanea, dal 2005 organizza l’omonimo Festival di Musica in dialogo con altre forme espressive a Lugo di Romagna.

Discografia essenziale

Quintorigo

  • 1999 – Quintorigo – Rospo (Universal)
  • 2001 – Quintorigo – Grigio (Universal)
  • 2003 – Quintorigo – In cattività (Universal)

Solista

  • 2007 – John De Leo – Vago Svanendo (Carosello Records)
  • 2009 – John De Leo – Zolfo (Bompiani, Spettacolo teatrale su testi di Sciascia in DVD)
  • 2014 – John De Leo – Il Grande Abarasse

Altre collaborazioni

  • 2007 – Gianluca Petrella Indigo 4 feat. John De Leo – Kaleido (Emi)
  • 2013 – Gianluca Petrella Il Bidone feat. John De Leo – Omaggio a Nino Rota (Spacebone)
  • 2009 – Roberto Gatto feat. John De Leo – Progressivamente (L’Espresso)

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Fabrizio Bosso

Fabrizio Bosso (Torino, 5 novembre 1973) è un trombettista italiano.

 

Biografia

Diplomato a 15 anni al conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, completa i suoi studi al St. Mary’s College di Washington DC. Nel corso della sua carriera ha avuto numerose collaborazioni con artisti quali Stefano Di Battista, Frankie hi-nrg mc, Claudio Baglioni, Paolo Fresu,Aldo Romano, Flavio Boltro, Mario Biondi, Bruno Lauzi (nell’album Il manuale del piccolo esploratore del 2003), Sergio Cammariere, Bob Mintzer, Tullio De Piscopo, Paolo di Sabatino, Randy Brecker, Gianni Basso, e molti altri artisti di livello internazionale.[1] Più di una volta si è esibito in pubblico insieme alla cantante jazz Chiara Civello.

È costante la sua presenza all’Umbria Jazz Festival di Perugia. Nel 1999 viene votato come “Miglior Nuovo Talento” jazz italiano da un referendum istituito dalla nota rivista Musica jazz.

Nel 2003 partecipa al Festival di Sanremo 2003 con Sergio Cammariere con il brano Tutto quello che un uomo

Nel 2008 ha ricevuto una nomination e, in seguito, vinto l’Italian Jazz Awards – Luca Flores come Best Jazz Act. Partecipa inoltre al Festival di Sanremo 2008 con Sergio Cammariere.

Nel 2009 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo come ospite della giovane promessa Simona Molinari.

Compare nella compilation Club Jazz Digs Lupin The Third (2010) con il brano Toward the Patrol Line.

Nel 2011 ha accompagnato Raphael Gualazzi nel brano Follia d’amore risultato vincitore della categoria Giovani del Festival di Sanremo 2011 e nel giugno 2011 incide insieme alla London Symphony Orchestra e Stefano Fonzi “Enchantment” un tributo alla musica di Nino Rota in occasione dei cento anni dalla nascita.

Nel 2012 suona nel nuovo disco di Ivana Spagna dal titolo Four, nella canzone Listen to your heart, e si è esibito con Nina Zilli sul palco delFestival di Sanremo 2012.

Dal 5 al 26 marzo 2012 partecipa alla trasmissione televisiva in onda nella prima serata del lunedì su Canale 5 dal titolo “Panariello non esiste“.

Il 26 novembre 2012 esce “L’amore è una cosa semplice (Special Edition)” dove duetta con Tiziano Ferro nella traccia 6.”Per te (For You)”

L’ 11 dicembre 2013 esce il brano “Non dirmi mai di no”, in cui Fabrizio duetta con la band bolognese Stil Novo. La protagonista del videoclip è Cristina del Basso, che interpreta una vittima di stalking.

Discografia

  • 2000 – Fast Flight, Red (Come Fabrizio Bosso quintet)
  • 2002 – Italian Songs con Paolo di Sabatino
  • 2004 – Rome After Midnight, Soundhills
  • 2006 – Trumpet Legacy, Soundhills (con Flavio Boltro Quintet)
  • 2007 – Angela: A.C. Jobim Project Chapter 3, Philology (con Riccardo Arrighini Trio)
  • 2007 – Five Brothers: Remembering Chet & Jeru Chapter 1, Philology (con Gianni Basso)
  • 2007 – Five Brothers: Remembering Chet & Jeru Chapter 2, Philology (con Gianni Basso)
  • 2007 – Jazz at Villa Durio, Philology (live) (con Franco D’Andrea)
  • 2007 – You’ve Changed, Blue Note Records, distribuito in Italia da EMI
  • 2008 – Ancora…e altre canzoni, Caligola Records (live con Paolo di Sabatino)
  • 2008 – Stunt, Parco della musica (con Antonello Salis)
  • 2008 – Sol – Latin Mood, con Javier Girotto – EMI
  • 2009 – Once I Loved, Philology (con Irio de Paula)
  • 2009 – Two Generation, Philology (con il Gianni Basso Quintet)
  • 2010 – Four For Jazz, Philology (con Irio De Paula, Massimo Moriconi e Massimo Manzi)
  • 2011 – Enchantment, Schema Records (con la London Symphony Orchestra e Stefano Fonzi)
  • 2012 – The Jazz Convention-Sound Briefing, Puglia Sounds (con Gaetano Partipilo,Claudio Filippini,Giuseppe Bassi, Fabio Accardi)
  • 2012 – Memorie di Adriano, Pro Music con Peppe Servillo, Rita Marcotulli, Javier Girotto, Furio Di Castri, Mattia Barbieri
  • 2012- Face To Face, Abeat Records (con Simone Biondini)
  • 2013 – Quattro + Quattro, Musica Jazz (con Claudio Filippini, Luca Mannutza, Rosario Bonaccorso, Luca Bulgarelli, Lorenzo Tucci)
  • 2013 – Purple, Verve Records
  • 2015 – Duke

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Elisabetta Fadini e i musicisti del progetto Village Vanguard - John De Leo (voce), Fabrizio Bosso (tromba), Julian Oliver Mazzariello (pianoforte), Luca Alemanno (contrabbasso) e Nicola Angelucci (batteria) - testimoni per dismappa dopo la partecipazione a Verona Jazz, al Teatro Romano

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