Letteratura, poesia, reading

Novita Amadei presenta Finché notte non sia più


La Feltrinelli Musica e Libri, via IV Spade 2
Mercoledì 23 novembre 2016, ore 18.00
Ingresso libero

Novita Amadei presenta il suo nuovo libro
Finchè notte non sia più

(Neri Pozza)

Interviene la giornalista e blogger Beatrice Borini (langolodeilibri.it)

Novita Amadei presenta il suo nuovo libro Finchè notte non sia più (Neri Pozza)   Interviene la giornalista e blogger Beatrice Borini (langolodeilibri.it)                                                  Finché notte non sia più (Neri Pozza) è un libro sull’amore, sulla ricerca della felicità, e sulle zone buie che esistono in ogni famiglia. Dall’autrice finalista alla prima edizione del Premio di Nazionale di Letteratura Neri Pozza, Novita Amadei, un romanzo appassionante, scritto con una prosa delicata che ritrae magistralmente i cambiamenti più profondi dell’animo umano.   Caterina dovrebbe sentirsi felice. Ha conosciuto un ragazzo simpatico e più giovane di lei, si è laureata in Infermieristica e ha trovato un lavoro in ospedale. Eppure un giorno, all’improvviso, si prende un anno di aspettativa e va a prestare servizio al poliambulatorio di un paesino a sud-ovest della Francia. In quel borgo sperduto dove vive sua zia Luisa, proprietaria di un salone da parrucchiera. La vita scorre serena fino a quando conosce Delio, un vecchio emigrante italiano «malato di malinconia» e di Parkinson che, prima, le regala un vecchio camper riconvertito in «salone di bellezza itinerante» e, poi, la invita a trasferirsi nel podere che sarebbe dovuto andare in eredità a suo figlio Daniele, se il ragazzo non avesse deciso di scappare anni prima. Quando le condizioni di salute di Delio si aggravano, Caterina prende una decisione: rintraccerà Daniele e lo costringerà a tornare per prendersi cura di suo padre. Ma non è solo per puro spirito di generosità, che si è lanciata in quella caccia. Dentro di sé, pur non conoscendolo ancora, Caterina sente per quel ragazzo una curiosità e un desiderio che non ha mai provato prima.
Finché notte non sia più (Neri Pozza) è un libro sull’amore, sulla ricerca della felicità, e sulle zone buie che esistono in ogni famiglia. Dall’autrice finalista alla prima edizione del Premio di Nazionale di Letteratura Neri Pozza, Novita Amadei, un romanzo appassionante, scritto con una prosa delicata che ritrae magistralmente i cambiamenti più profondi dell’animo umano.

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Caterina dovrebbe sentirsi felice. Ha conosciuto un ragazzo simpatico e più giovane di lei, si è laureata in Infermieristica e ha trovato un lavoro in ospedale. Eppure un giorno, all’improvviso, si prende un anno di aspettativa e va a prestare servizio al poliambulatorio di un paesino a sud-ovest della Francia. In quel borgo sperduto dove vive sua zia Luisa, proprietaria di un salone da parrucchiera. La vita scorre serena fino a quando conosce Delio, un vecchio emigrante italiano «malato di malinconia» e di Parkinson che, prima, le regala un vecchio camper riconvertito in «salone di bellezza itinerante» e, poi, la invita a trasferirsi nel podere che sarebbe dovuto andare in eredità a suo figlio Daniele, se il ragazzo non avesse deciso di scappare anni prima. Quando le condizioni di salute di Delio si aggravano, Caterina prende una decisione: rintraccerà Daniele e lo costringerà a tornare per prendersi cura di suo padre. Ma non è solo per puro spirito di generosità, che si è lanciata in quella caccia. Dentro di sé, pur non conoscendolo ancora, Caterina sente per quel ragazzo una curiosità e un desiderio che non ha mai provato prima.

Novita Amadei con il Book club Neri Pozza di Verona

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IL LIBRO. L’editrice Neri Pozza propone la seconda opera della 38enne scrittrice parmense, «Finché notte non sia più»
Amadei, il romanzo esplode solo alla fine
Grazia Giordani
La storia di Caterina si accende solo nelle ultime righe: un racconto che è volutamente a ritmo lento
martedì 22 novembre 2016 CULTURA, pagina 47
Dopo aver affrontato un romanzo labirintico e sconvolgente come «Vita e morte di Émile Ajar», si resta alquanto perplessi e un po’ spiazzati, addentrandosi nelle pagine della 38enne scrittrice parmense Novita Amadei, con il suo secondo romanzo «Finché notte non sia più» (pp. 236, 16,50 euro). Ma, del resto, chi l’ha detto che Neri Pozza, editore di entrambi gli autori, debba seguire lo stesso filone letterario? Superata l’iniziale perplessità, ci si abbandona al fluire delicato della prosa della Amadei, lieti della calma che sa suscitare, con i suoi personaggi del vivere consueto, quasi apatici, come spesso è la vita reale. Da una Roma di periferia ad un piccolo villaggio francese, dove Caterina, la protagonista, si rifugia da sua zia Liliana, sfuggendo alle soffocanti intromissioni della madre, e nel contempo cercando di dare un senso alla sua vita, viaggiamo anche noi lettori, lasciandoci alle spalle la capitale decadente e chiassosa, incantati dallo statico paesaggio francese del borgo antico, dove tutto sembra ubbidire ad un placido avvicendarsi delle stagioni. Parrebbe quasi una storia senza storia, ma è proprio nella quotidianità che vive la trama.La bionda Caterina alla prospettiva di lavorare in un poliambulatorio, unisce quella di aiutare la zia Liliane nel «Liliane coiffure». Nel paesino dove tutti si conoscono e sanno tutto di tutti, tra una lezione privata di francese e l’altra, con un appassionato ex professore, Caterina incontra Delio. Un anziano signore che malamente nasconde un intenso passato e il progredire di una inesorabile malattia. Caterina promette a se stessa di prendersi cura dell’uomo tanto provato e del suo cane malridotto. Un invisibile «fil rouge» del destino sembra unirli.La sera stessa la ragazza riempie una valigia e si stabilisce nel casolare accanto alla casa di Delio. Il vecchio vive duri momenti di vita. Paesaggi dell’animo pieno di rimpianti e paesaggi esterni di viottoli intrigati da sterpaglie, cavalcano la stessa metafora dell’abbandono.La sensibile protagonista del romanzo si avvede anche di un’altra angoscia del vecchio, già colpito dalla morte della moglie Teresa. Gli manca da oltre quattro anni la presenza del figlio Daniele, un bel giovane dall’aspetto prestante, rimpianto forse anche da qualche ragazza del luogo. Perché questa sua lontananza? Un insanabile dissidio col padre? Quando la riconciliazione parrebbe perduta, proprio allora, Daniele compare sull’uscio di casa. E Caterina, tormentandosi una ciocca dei suoi capelli biondo ruggine, come in un film al rallentatore, lo accoglie con un sorriso di imbarazzo, il cuore che batte a mille.Un romanzo volutamente a ritmo lento, abbiamo detto. Senza colpi di scena eclatanti, con personaggi che si lasciano vivere come in una trama di James Joyce. Se il lettore cercasse l’ardore della passione, la forza dei sentimenti, resterebbe deluso, pensavamo procedendo nella lettura di queste poetiche pagine. Ma la sorpresa sta nell’epilogo quando l’autrice regala l’esplodere di una infocata passione fra Caterina e Daniele, quasi la Amadei avesse voluto prendersi gioco dei lettori, infiammando di eros la pagina, proprio nelle ultime righe.


Novita Amadei su dismappa