Martedì 27 agosto 2013 alle ore 21, al Teatro Romano di Verona va in scena “Ferite a morte”, uno spettacolo di Serena Dandini sulla realtà sempre tremendamente attuale del femminicidio. Ferite a morte scritto e diretto da SERENA DANDINI a sostegno della convenzione NO MORE Contro la violenza maschile sulle donne - femminicidio una produzione MISMAOND Di ritorno da Bruxelles, dove è stato rappresentato nella sede del Parlamento Europeo, il reading Ferite a morte - tratto dal libro omonimo di Serena Dandini edito da Rizzoli - fa tappa a Verona nell’ambito del cartellone VenerAzioni 2013. Lo spettacolo vede la partecipazione, tra le altre, di Serena Dandini, Maura Misiti, Lella Costa, Orsetta De Rossi, Sonia Bergamasco, Gigliola Cinquetti. Teatro romano

Conferenza stampa “Ferite a morte”


La conferenza stampa per lo spettacolo Ferite a morte, nella Sala Arazzi di Palazzo Barbieri, con l’Assessore alle Pari Opportunità Anna Leso, la consigliera provinciale di parità Antonia Pavesi, organizzatori e partecipanti

Martedì 27 agosto 2013 alle ore 21, al Teatro Romano di Verona va in scena “Ferite a morte”, uno spettacolo di Serena Dandini  sulla realtà sempre tremendamente attuale del femminicidio.

Ferite a morte
scritto e diretto da SERENA DANDINI
a sostegno della convenzione NO MORE
Contro la violenza maschile sulle donne – femminicidio
una produzione MISMAOND

Di ritorno da Bruxelles, dove è stato rappresentato nella sede del Parlamento Europeo, il reading Ferite a morte – tratto dal libro omonimo di Serena Dandini edito da Rizzoli – fa tappa a Verona nell’ambito del cartellone VenerAzioni 2013. Lo spettacolo vede la partecipazione, tra le altre, di Serena Dandini, Maura Misiti, Lella Costa, Orsetta De Rossi, Sonia Bergamasco, Gigliola Cinquetti.

Per rendere concreto l’impegno sul tema del femminicidio, l’organizzazione dell’evento devolverà un contributo al centro antiviolenza P.e.t.r.a., un servizio avviato nel 2004 dal Comune e dedicato al sostegno delle donne vittime di violenza e maltrattamenti.
Nella serata di martedì 27 agosto, al Teatro Romano, è allestito uno stand con materiali informativi sui servizi offerti dal Comune di Verona e da tutta la rete di partner che operano su queste tematiche.

Mentre la politica si interroga sulle azioni che possono essere messe in campoper arginare il fenomeno del femminicidio è giusto accendere i riflettori sulle buone pratiche che già esistono nelle realtà locali. Si chiama il Petra il servizio antiviolenza messo in campo dall’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Verona, la città che ospiterà Ferite a morte martedì prossimo, 27 agosto, nell’incantevole Teatro Romano. Per rendere concreto l’impegno sul tema del femminicidio e per onorare la buona pratica che Ferite a morte porta con sé in ogni sua tappa, l’organizzazione dell’evento, in occasione dello spettacolo, devolverà un contributo al Centro Petra.

Di cosa si tratta? Petra è un servizio totalmente gratuito e che opera tutelando il totale anonimato delle donne che se ne servono. Si avvale di personale qualificato (dipendenti comunali e consulenti) nella gestione delle problematiche legate alla violenza e al maltrattamento, offrendo ascolto telefonico, sostegno e accompagnamento per la costruzione di un progetto individualizzato per un’uscita consapevole dalla violenza anche con l’ausilio di mediatori culturali. Inoltre nella sede di Petra sono attivi servizi di consulenza psicologica e sociale, o legale in ambito civile e penale. Non solo: Petra offre ospitalità temporanea per donne con o senza figli e organizza incontri di informazione e sensibilizzazione sulle tematiche della violenza e del maltrattamento. Insomma il Centro Petra è un ottimo modello di prevenzione e sostegno, un’antenna in grado di individuare la violenza e proteggerne le vittime prima che quella violenza sfoci in tragedia. Sosteniamolo, tutte e tutti.